(Teleborsa) -
Seduta positiva per le Borse europee, dopo il rosso di ieri, con l'attenzione rivolta al
viaggio di Donald Trump in Cina accompagnato da una serie di CEO - tra cui quello di
Nvidia Jensen Huang che si è aggiunto all'ultimo momento alla delegazione - per un incontro con il presidente cinese Xi Jinping. Tanti i temi sul tavolo, dal commercio alla tecnologia dalle terre rare a Taiwan e soprattutto al tema energetico legato alla
crisi iraniana e allo Stretto di Hormuz.
Secondo gli strategist di
Intesa Sanpaolo, che hanno aspettative "volutamente basse" sul viaggio, "
entrambe le parti sembrano avere interesse soprattutto a evitare un'ulteriore escalation economica e geopolitica. La Cina arriva al vertice con una posizione percepita come relativamente forte grazie al ruolo centrale nelle catene produttive globali, mentre Trump cerca un risultato spendibile politicamente dopo settimane dominate dal conflitto con l'Iran e dalla volatilità energetica".
Sul
fronte macroeconomico, in
Germania i prezzi ingrosso sono
aumentati più delle attese ad aprile con un +2% su mese; in
Francia, i prezzi al consumo armonizzati sono
aumentati del 2,5% su base annua ad aprile, in linea con la lettura preliminare pubblicata alla fine del mese scorso e con la crescita più alta da luglio 2024.
Sul fronte della
politica monetaria, il Senato degli
Stati Uniti ha
confermato Kevin Warsh per un mandato di 14 anni come membro del board della Federal Reserve con 51 voti favorevoli e 45 contrari, e si prevede che voterà già oggi per un mandato parallelo di quattro anni come presidente della Fed, ponendolo in condizione di succedere a Jerome Powell.
Per quanto riguarda la
politica, nel
Regno Unito oltre 90 parlamentari hanno chiesto le dimissioni del Primo Ministro Starmer, e ieri quattro ministri hanno rassegnato le dimissioni. I mercati obbligazionari temono un allentamento della politica fiscale in caso di cambio di leadership, il che ha spinto i rendimenti dei titoli di Stato britannici a 30 anni ai massimi livelli dal 1998.
Continua intanto la
stagione delle trimestrali in Europa. Nel settore assicurativo,
Allianz ha
registrato un aumento del 52% dell'utile netto del primo trimestre, sostenuto dalla vendita di partecipazioni in joint venture in India, mentre
Zurich ha comunicato un aumento dei premi lordi nei danni, beneficiando dei crescenti investimenti nei data center.
L'
Euro / dollaro USA è sostanzialmente stabile e si ferma su 1,172. Nessuna variazione significativa per l'
oro, che scambia sui valori della vigilia a 4.707,2 dollari l'oncia. Il
Petrolio (Light Sweet Crude Oil) in calo (-1,26%) si attesta su 100,9 dollari per barile.
Consolida i livelli della vigilia lo
spread, attestandosi a +75 punti base, con il
rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,84%.
Tra i listini europei performance modesta per
Francoforte, che mostra un moderato rialzo dello 0,64%, si muove in territorio positivo
Londra, mostrando un incremento dello 0,74%, e piatta
Parigi, che tiene la parità.
Segno più per il
listino italiano, con il
FTSE MIB in aumento dello 0,84%; sulla stessa linea, giornata di guadagni per il
FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 51.944 punti. In rialzo il
FTSE Italia Mid Cap (+0,82%); con analoga direzione, guadagni frazionali per il
FTSE Italia Star (+0,65%).
Tra i
best performers di Milano, in evidenza
Avio (+4,64%),
STMicroelectronics (+4,28%),
Saipem (+2,49%) e
Prysmian (+2,35%).
I più forti ribassi, invece, si verificano su
Moncler, che continua la seduta con -2,04%. Spicca la prestazione negativa di
Lottomatica, che scende dell'1,50%. Giornata fiacca per
Brunello Cucinelli, che segna un calo dell'1,41%. Piccola perdita per
Ferrari, che scambia con un -0,61%.
In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano,
D'Amico (+4,34%),
Alerion Clean Power (+3,68%),
Ferretti (+2,68%) e
IREN (+2,62%).
Le peggiori performance, invece, si registrano su
Ferragamo, che ottiene -2,45%.
NewPrinces scende dell'1,53%. Tentenna
ENAV, che cede l'1,24%. Sostanzialmente debole
Moltiply Group, che registra una flessione dello 0,71%.