(Teleborsa) - Gli analisti di
Alantra considerano il rilancio di
ICOP su
Trevi come un "
significativo miglioramento dell'offerta", visto che il controvalore implicito supera ora l'offerta in contanti di
Webuild (4,50 euro per azione), sebbene il valore effettivo rimanga legato all'andamento del titolo ICOP. Per gli azionisti di Trevi, "la scelta si riduce quindi sempre più a un
confronto tra la certezza della liquidità immediata e la possibilità di partecipare al potenziale apprezzamento della realtà nata dalla combinazione tra ICOP e Trevi", si legge in un commento all'
annuncio di venerdì sera.
ICOP ha annunciato un incremento del 24% nel rapporto di concambio per la sua offerta interamente in azioni su Trevi, portandolo a 0,165 nuove azioni ICOP per ogni azione Trevi (rispetto al precedente 0,133). Sulla base del prezzo di riferimento di ICOP del 26 giugno, l'offerta rivista implica una valorizzazione di 5,17 euro per azione, superiore del 49% al prezzo di Trevi precedente l'offerta e del 14,8% rispetto all'offerta in contanti di Webuild a 4,50 euro per azione. Considerando i prezzi di chiusura di venerdì, il rapporto di concambio rivisto implica un valore di 5,05 euro per azione Trevi, con un premio del 4,4% rispetto all'ultimo prezzo di mercato e un valore superiore del 12,2% rispetto all'offerta in contanti di Webuild. Nell'ipotesi di adesione totale, ICOP emetterebbe 10,8 milioni di nuove azioni, contro gli 8,7 milioni previsti dal rapporto di concambio originario (0,133), comportando l'emissione di 2,1 milioni di azioni aggiuntive. Di conseguenza, gli
azionisti di Trevi arriverebbero a detenere il 25,3% del capitale sociale della società risultante dalla combinazione (su base fully diluted), rispetto al 21,5% previsto dall'offerta iniziale.
Per ICOP, "il rapporto di concambio più elevato comporta una maggiore diluizione per gli azionisti esistenti, ma conferma anche il forte impegno del management nell'operazione - sottolinea Alantra -
Non riteniamo che il processo competitivo sia necessariamente concluso in questa fase e non si può escludere un'ulteriore mossa da parte di Webuild, in particolare alla luce del significativo miglioramento delle condizioni offerte a ICOP. Poiché entrambe le offerte sono ora valide fino al 20 novembre, prevediamo che l'esito della vicenda rimarrà un importante fattore di incertezza nelle prossime settimane".