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Petrolio, Brent tocca i 118 dollari al barile mentre sale la pressione su Hormuz e Arabia Saudita

Teheran: quattro petroliere saltate su mine nello Stretto. Gli Houthi rivendicano diverse azioni su territorio saudita

Finanza
Petrolio, Brent tocca i 118 dollari al barile mentre sale la pressione su Hormuz e Arabia Saudita
(Teleborsa) - Il petrolio sale con il Brent con scadenza dicembre che ha guadagnato fino al 2,72% per toccare i 118 dollari al barile e il Wti che è arrivato a sfiorare 105 dollari, mentre aumentano i timori di una ripresa delle ostilità intorno alle elezioni americane del 3 novembre.

Alta tensione ad Hormuz

L'Iran ha affermato che quattro petroliere hanno colpito mine nello Stretto di Hormuz, contestando l'annuncio degli Usa di aver liberato dalle mine le principali rotte di transito. I Pasdaran riferiscono che tre navi hanno preso fuoco dopo aver urtato mine lungo una "rotta meridionale non autorizzata" vicino alle coste dell'Oman, mentre l'esercito iraniano parla di una quarta in fiamme a est dello stretto. L'agenzia britannica Ukmto segnala una piccola imbarcazione che ha agganciato due ordigni a una petroliera a circa 25 miglia nautiche a nord-est di Khasab, in Oman: le esplosioni hanno causato un incendio in sala macchine, con equipaggio in salvo.

Per il portavoce dei Pasdaran, Hossein Mohebi, gli Stati Uniti devono "provare con prove indipendenti, non con una dichiarazione" che lo stretto sia sgombro: "La realtà dello Stretto di Hormuz si determina nell'aria, sulla terra e in mare, non sui social media e nelle sale di guerra mediatiche americane".

Houthi e diplomazia

Gli Houthi sostenuti dall'Iran hanno rivendicato sei operazioni su aeroporti e impianti petroliferi sauditi, nonostante un raro incontro a Teheran tra alti funzionari di Riad e Teheran, che avevano concordato di risolvere le divergenze con il dialogo. L'Arabia Saudita non ha confermato gli attacchi, ma dice di aver intercettato un drone Houthi diretto verso la Mecca. Intanto il vicepresidente JD Vance ha inviato, tramite mediatori del Qatar, una lettera a Mohsen Rezaei, capo del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, proponendo un quadro di colloqui. Trump, interpellato, ha detto che non l'ha ordinata: "Mi ha chiesto cosa ne pensassi, e io ho detto: se vuoi farlo, va bene".

I piani Usa

Secondo il Wall Street Journal, nel frattempo, l'ammiraglio Brad Cooper, comandante Usa per la regione, avrebbe già illustrato a Trump le opzioni militari per l'Iran in una rara visita alla Casa Bianca, mentre si valuta una ripresa delle azioni dopo il voto.

(Foto: © Artem Egoro / 123RF)
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