Dl accise ottiene via libera definitivo al Senato: è legge
Il decreto è stato approvato con 79 sì e 51 no
(Teleborsa) - L'Aula del Senato ha dato il via libera definitivo, in terza lettura, al dl Accise, approvandolo con 79 voti a favore e 51 contrari. Il provvedimento recepisce le varie proroghe e décalage del taglio accise sui carburanti, dallo scorso 19 marzo sino ad oggi.
Il decreto, in scadenza il 29 giugno, è tornato all'esame di Palazzo Madama dopo che l'iter alla Camera ha stralciato le norme sul teleselling, precedentemente approvate e poi dichiarate fuori perimetro rispetto al testo e non attinenti alla materia d'urgenza del decreto.
Per il teleselling, il testo finale estendeva il divieto di chiamate commerciali e promozioni aggressive (telemarketing selvaggio) anche alle compagnie telefoniche, ricalcando quanto già previsto per i settori luce e gas. Fra le norme stralciate anche la sanatoria delle Partite IVA, concernente un ravvedimento speciale legato al Concordato preventivo biennale, ed il blocco dei pignoramenti dei conti correnti per i contribuenti in regola con i piani di rateizzazione della vecchia pace fiscale.
Il testo finale si concentra quindi sul contrasto al caro-carburanti, attraverso la proroga e rimodulazione del taglio temporaneo sulle accise per contenere la volatilità dei prezzi delle materie prime. Il dl ha quindi previsto una riduzione delle aliquote su gasolio e benzina da un iniziale 20/25 centesimi a 20 centesimi per gasolio e 5 centesimi per la verde.
Confermato per le imprese di autotrasporto e per l'agricoltura un credito d'imposta fino al 20% della spesa sostenuta per l'acquisto di carburante, estendendo l'arco temporale dei mesi coperti e triplicando le risorse stanziate a 300 milioni di euro per l'anno in corso. Introdotto inoltre un credito d'imposta specifico per le aziende che effettuano autotrasporto di passeggeri su autobus (fino a 90 milioni di euro di tetto complessivo).
Slitta la Rottamazione-Quinquies. Viene concesso un mese in più ai Comuni e agli enti locali - dal 30 giugno al 31 luglio - per approvare i regolamenti di adesione alla nuova definizione agevolata. La dichiarazione di adesione del contribuente andrà presentata tra il 16 ottobre e il 15 dicembre. Cambia di riflesso la data per il pagamento in soluzione unica o della prima rata che slitta al 31 marzo 2027 anziché a fine gennaio.
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