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ACATIS: nessuna nuova crisi dell'euro, ma la Francia paga il conto del debito

Finanza
ACATIS: nessuna nuova crisi dell'euro, ma la Francia paga il conto del debito
(Teleborsa) - La situazione della Francia è "indubbiamente critica", ma non porterà a una nuova crisi dell'euro. È la valutazione di Stefan Ribe, Capital Market Strategist di ACATIS Investment. Secondo l'esperto, con gli attuali spread rispetto ai titoli di Stato tedeschi, finanziare un debito pubblico già elevato diventerà per Parigi ancora più costoso.

Il rischio di contagio, tuttavia, resta contenuto. Ribe richiama la celebre frase pronunciata da Mario Draghi durante la crisi del 2012, "Whatever it takes", che a suo avviso "è ancora attuale". Come accade in tutti i Paesi che si indebitano nella propria valuta, come Stati Uniti, Regno Unito e Giappone, anche nell'Eurozona la banca centrale interverrebbe come ultima risorsa per evitare un default. Per questo, sottolinea lo strategist, "non vi è motivo di aspettarsi che i titoli di Stato francesi abbiano un effetto a catena su altri Paesi".

Le difficoltà francesi hanno quindi un'origine specifica. Secondo ACATIS, la Francia è l'unico Paese che dal 2020 non è mai riuscito a ridurre il rapporto debito/PIL. Altrove, l'inflazione elevata ha permesso all'economia di crescere in termini nominali più rapidamente del debito, mentre a Parigi questo non è accaduto. "Ecco perché ora sono solo i francesi a pagarne il prezzo", conclude Ribe.
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