Siamo già alle
strategie elettorali, con due
Opa in vista:
il M5S vuole riconquistare consensi, così come il Pd.
Le
elezioni in Umbria, a metà ottobre, rappresentano una prova troppo ravvicinata per entrambi: rischiano di trasformarsi in un brutale referendum sulla nuova maggioranza che sostiene il governo Conte Bis. Di qui, l'idea di andare alle urne con una Lista civica, concordata tra le due componenti: "Un passo indietro dei Partiti, uno in avanti della Società civile"; questa è stata la proposta di Di Maio, accolta subito dal Pd di Zingaretti che in Umbria ha le ossa rotte, per via dello scioglimento determinato dalle vicende giudiziarie che hanno decapitato il vertice della giunta di sinistra.
Dietro questa mossa, c'è la proposta più organica di Franceschini: "costruire una casa comune con le pietre che ci siamo tirati in questi anni". Il Pd lancia così un'Opa sul M5S, tenendo in ostaggio il Governo Conte Bis: con la strategia delle Liste Civiche, la prima in Umbria, punta a far dimenticare le precedenti responsabilità e soprattutto ad assorbire i voti di sinistra che sono affluiti in passato al M5S.
Il
M5S è sulla difensiva: potrà solo affermare che gran parte dei voti che arriveranno alla Lista Civica sono dovuti ai militanti del M5S. Evita la conta, ma mette il suo futuro politico nelle mani del Pd.
Già in Parlamento, oggi, il Pd può staccare la spina come e quando crede al Governo Conte, e soprattutto può condizionarlo in modo decisivo: lo farà se e quando gli parrà opportuno. Il M5S è all'angolo: dopo il Ribaltone del Conte Bis, non ci sono che le elezioni. Sarà comunque un salto nel vuoto, mentre il Pd si riaccredita come forza di governo del Paese.
C'è in vista una seconda Opa: la lancia
Matteo Renzi, che controlla i gruppi parlamentari del Pd, eletti quando era Segretario del PD. Punta a costituire un suo Partito, come ha fatto Emmanuel Macron in Francia con LREM. Gli basta, da subito, creare un nuovo Gruppo parlamentare in grado di staccare la spina al Governo Conte, togliendo così al Segretario Zingaretti il potere di condizionarlo. E' una operazione speculare rispetto a quella dei Responsabili, i parlamentari esterni al centrodestra che fecero da stampella al Governo Berlusconi in difficoltà per i vuoti derivanti dalla defezione di Futuro e Libertà.
Il Governo Conte Bis è sotto una duplice Opa: da una parte il Pd lo terrà sotto controllo, puntando ad assorbire i voti di sinistra del M5S; Renzi farà lo stesso, puntando con un nuovo Partito a raccogliere i voti della sinistra moderata e quelli di Forza Italia che non seguiranno il Governatore della Liguria Toti nella sua alleanza con la Lega e Fratelli d'Italia.
Il Pd cerca i voti del M5S. Renzi quelli dei centristi e di FI.
Doppia Opa sul Conte bis.
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