Teleborsa utilizza cookie, anche di terze parti, e tecnologie simili per gestire, migliorare e personalizzare la tua esperienza di navigazione del sito. Per maggiori informazioni su come utilizzare e gestire i cookie, consulta la nostra Informativa sui cookie. Chiudendo questa notifica o interagendo con questo sito acconsenti al nostro utilizzo dei cookie. X
Mercoledì 22 Novembre 2017, ore 05.03
Azioni Milano
A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z

Scuola, molto lavoro e pochi soldi per gli insegnanti italiani i più mal pagati d'Europa

La petizione sugli stipendi va alla grande: quasi 20 mila firme raccolte per alzare gli stipendi

Economia, Welfare ·
(Teleborsa) - Troppo lavoro e poco guadagno per gli insegnanti italiani. E' cosa nota che i nostri docenti lavorano di più della media europea e sono all'ultimo posto in termini di stipendio. Ecco perché è partita una petizione sostenuta dal sindacato Anief, che sta avendo un grande successo: sono state raccolte quasi 20 mila firme.

Chi insegna in Italia lo fa per più ore a settimana di lezione rispetto alla media del vecchio Continente: sia nella scuola primaria (22 contro 19,6) che nella secondaria superiore (18 contro 16,3). Ma solo i docenti di Slovacchia e Grecia possono contare su buste paga inferiori a quelle dei nostri insegnanti.

Il problema è, soprattutto, quello del mancato adeguamento stipendiale nel corso della carriera. In Francia, ad esempio, i maestri della primaria appena assunti percepiscono quanto i colleghi italiani (tra 22mila e 23mila euro lordi, ma a fine carriera guadagnano oltre 10mila euro in più (44.500 euro contro 33.700 euro). Non va meglio per un insegnante del Belpaese che opera alle superiori: può contare su stipendi massimi di 38.745 euro, mentre chi svolge la stessa professione in Germania sfiora i 64mila euro. E pure in Spagna arriva a 48mila euro, quindi 10mila in più. Molto avanti sono pure gli insegnanti belgi (63mila euro) e austriaci, che superano i 65mila euro. Per non parlare di chi insegna a Lussemburgo, dove si arriva a percepire 125mila euro medi.

"Ecco perché abbiamo sostenuto la petizione, la quale verrà inviata a chi gestisce la scuola e la sostiene con fondi a dir poco inadeguati", afferma il Presidente del sindacato Marcello Pacifico, ricordando che "insegnare in Italia significa lavorare di piùe guadagnare meno".
Commenti
Nessun commento presente.
Per inserire stili HTML nel commento seleziona una parola o una frase e fai click sull'icona corrispondente.