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Venerdì 16 Novembre 2018, ore 15.04
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Istat, 2,9 milioni di disoccupati nel primo trimestre

Istat, tasso dei senza lavoro in aumento all'11,1%

Economia, Macroeconomia ·
(Teleborsa) - Il primo trimestre 2018 si caratterizza per una stazionarietà dell’occupazione rispetto agli ultimi tre mesi del 2017, in un contesto di aumento della disoccupazione e di riduzione dell’inattività.

E' quanto sottolinea l'Istat, in una lettura integrata sul mercato del lavoro, che rileva, nel periodo in esame, occupati in aumento di 147mila unità (+0,6% rispetto allo stesso periodo del 2017) e precisa che sul trimestre precedente la variazione è pari a zero. L’aumento degli occupati - spiega l'Istituto di statistica - continua a riguardare i dipendenti, ma in questo trimestre soltanto quelli a termine a fronte di una riduzione del tempo indeterminato, persistendo il calo degli indipendenti.

Il tasso di disoccupazione nel primo trimestre è all'11,1% con una crescita di 0,1 punti rispetto al trimestre precedente ed un calo di 0,5 punti rispetto allo stesso periodo del 2017. Il tasso di inattività scende al 34,4% (-0,1 punti) in tre mesi. I disoccupati sono 2 milioni 893 mila (dato destagionalizzato).

Le dinamiche congiunturali del mercato del lavoro - afferma l'Istat - si inseriscono in una fase macroeconomica di lieve decelerazione della crescita del PIL (+0,3% in termini congiunturali e +1,4% su base annua). Nel complesso, l’economia dei paesi dell’area Euro è cresciuta dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e del 2,5% nel confronto con il primo trimestre del 2017. In Italia la crescita economica è associata ad una riduzione dell’input di lavoro su base congiunturale (-0,2%) e un aumento su base tendenziale (+0,7%), con una crescita della produttività del lavoro sia rispetto ai tre mesi precedenti sia su base annua.

Dal lato delle imprese si confermano i segnali di crescita congiunturale della domanda di lavoro, con un aumento delle posizioni lavorative dipendenti dello 0,8% sul trimestre precedente e del 3,3% su base annua, sintesi della crescita sia dell’industria sia dei servizi. L’aumento delle posizioni lavorative è tuttavia associato a una diminuzione delle ore lavorate per dipendente su base congiunturale (-0,5%), mentre queste rimangono invariate su base annua. Continua, inoltre, la flessione del ricorso alla cassa integrazione. Il tasso dei posti vacanti, pur rimanendo stabile rispetto al trimestre precedente, aumenta di 0,1 punti percentuali su base annua. Le retribuzioni mostrano una lieve crescita rispetto al trimestre precedente (+0,1%) ma rimangono stabili su base annua. Gli oneri sociali aumentano dello 0,5% su base congiunturale e dell’1,5% su base annua. Quale loro sintesi, il costo del lavoro cresce dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dello 0,4% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
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