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Sabato 23 Marzo 2019, ore 07.25
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Manovra, maxiemendamento in Commissione recepisce contenuti lettera UE

Il deficit viene ridotto al 2,04% e la stima di crescita tendenziale all'1%. Due miliardi in meno per Pensioni e Reddito

Economia ·
(Teleborsa) - E' giunto alla Commissione Bilancio del Senato il maxiemendamento del governo alla Manovra, che recepisce in toto l'accordo raggiunto fra Italia ed UE.

Nell'allegato alla lettera inviata dall'Italia alla Commissione europea, come previsto, è stata tagliata la stima di deficit 2019 al 2,04% dal 2,4% inizialmente indicato. Per il 2020 il deficit è atteso all'1,8% e per il 2021 all'1,5%. Per quanto rifìguarda il debito pubblico, si stima al 131,7% quest'anno, al 130,7% nel 2019, al 129,2% nel 2020 ed al 128,2% nel 2021.


Rivista al ribasso la crescita tendenziale che viene indicata ora all'1% dall'1,5% originario, mentre per il 2020 viene indicato l'1,1% e per il 2021 l'1%.

Tagliati due miliardi per le due misure principe della Manovra: lo stanziamento per le Pensioni (Quota 100) scende a 4 miliardi dai 6,7 miliardi iniziali, dopo una rimodulazione della platea dei beneficiari; la dotazione per il Reddito di cittadinanza viene ridotta a 7,1 miliardi dai 9 iniziali per il primo anno, tenendo in considerazione la minor spesa prodotta dallo slittamento ad aprile. Minore la riduzione per il 2020 (945 milioni) e per il 2021 (683 milioni).

Inserita nel maxiemendamento anche la web tax, che prevede una imposta del 3% sulle imprese di eComerce, su quelle che forniscono pubblicità e trasmettono dati in Rete. Il gettito atteso in tre anni è di 1,3 miliardi, in particolare 150 milioni nel 2019, e 600 milioni in ciascuno degli anni 2020 e 2021.

E l'IVA resta congelata per il 2019, mentre si prevede che scattino le clausole di salvaguardia nel 2020 e 2021, con un aumento dal 2020 di 1,5 punti percentuali dell'aliquota ridotta del 10% e di 1,1 punti percentuali di quella ordinaria, mentre nel 2021 dovrebbe incrementare l'aliquota ordinaria del 2%. Questo produrrebbe un amento di 23 miliardi nel 2020 e di 29 miliardi nel 2021 e 2022.
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