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Giovedì 27 Giugno 2019, ore 03.57
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Abi, in 23 mesi sofferenze nette ridotte di circa il 57%

Il mese di dicembre, rileva il rapporto mensile dell'Associazione, ha fatto registrare un nuovo aumento dei tassi sui mutui casa

Finanza ·
(Teleborsa) - Per le banche italiane continua la riduzione dei crediti in sofferenza e si registra un contestuale miglioramento della qualità del credito. È quanto rileva l’Abi nel rapporto mensile di dicembre nel quale specifica che in 23 mesi le sofferenze si sono ridotte di quasi il 57%. Nel mese di novembre le sofferenze nette (cioè al netto di svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) si sono ridotte a 37,5 miliardi dai 38,3 miliardi segnalati ad ottobre. Un valore in forte calo, -49,3 miliardi, rispetto al dato di dicembre 2016 (86,8 miliardi). Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 a quota 88,8 miliardi, la riduzione, sottolinea l’Abi e’ di oltre 51 miliardi, pari a circa il 57,7%.

Il rapporto sofferenze nette su prestiti totali, si legge nel documento, si è attestato al 2,18% a novembre 2018 (era 4,89% a fine 2016) allineandosi ai valori di marzo del 2011, l’anno in cui è cominciata la crisi del debito sovrano in Italia, facendo presagire, dunque, un ritorno ai livelli pre crisi.

Per quanto riguarda i prestiti delle banche a famiglie e imprese, dai dati di dicembre emerge una crescita su base annua del 2,2%, pari a 1.329 miliardi di euro. Stabile al 2%, invece, la variazione annua dei prestiti a residenti in Italia al settore privato che, a dicembre, risultano pari a 1.472,5 miliardi di euro (1.450 miliardi a fine 2007, +22,4 miliardi circa da allora ad oggi).

Il rapporto segnala la crescita anche del mercato dei prestiti per i mutui casa che a novembre hanno registrato il +2,3%. A dicembre, per il terzo mese consecutivo, i tassi d'interesse sui mutui hanno registrato un aumento, con il tasso medio sui nuovi prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni salito all'1,94%, rispetto dall'1,91% di novembre e all'1,88% di ottobre.

Diminuiscono, invece, i tassi sui nuovi finanziamenti alle imprese, scesi, a dicembre, all'1,39%, dall'1,50% di novembre, segnando un minimo storico. Mai così basso anche il tasso medio sul totale dei prestiti: è stato pari al 2,55%, in leggero calo rispetto al 2,57% del mese prima.



















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