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Gruppo Iccrea, diversificazione dei ricavi nel piano al 2026. Utile scende a 1,15 miliardi

Banche, Economia
Gruppo Iccrea, diversificazione dei ricavi nel piano al 2026. Utile scende a 1,15 miliardi
(Teleborsa) - Il Consiglio di Amministrazione di Iccrea Banca, in concomitanza con l'approvazione del bilancio 2023, ha approvato il Piano Industriale
2024-2026 del Gruppo BCC Iccrea. L'estensione dell'orizzonte di Piano al 2026 è derivata dalla necessità di aggiornare i target del Gruppo in considerazione sia del raggiungimento/superamento (con due anni di anticipo) a fine 2023 dei principali obiettivi 2025, che della presenza di uno scenario (in particolare sul livello dei tassi di interesse) sostanzialmente differente rispetto alle previsioni effettuate nel precedente Piano.

Il gruppo intende garantire un forte sostegno all'economia, posizionarsi ai vertici di sistema in termini di solidità patrimoniale e di liquidità, avere una qualità degli attivi in linea con la media dei principali player del mercato italiano, imprimere una ulteriore accelerazione nel percorso di digitalizzazione e focus sulle tematiche ESG e ottenere una redditività sana e sostenibile (grazie alla progressiva diversificazione delle fonti di ricavo e investimenti per oltre 650 milioni di euro nel triennio.

In quanto a qualità del credito, i principali target 2026 prevedono: NPL ratio lordo al 3,3%; NPL ratio netto al 1,3%; Coverage Past due al 31%, UTP al 61% e sofferenze all'83%; costo del credito a 71 bps.

Sul fronte dei volumi, sono previsti: impieghi netti clientela a 94,6 miliardi di euro (CAGR 23-26: +1,3%, sostenuti da circa 50 miliardi di nuove erogazioni); attività finanziarie a 55,9 miliardi di euro (CAGR 23-26: -2,9%); raccolta diretta da clientela a 137,5 miliardi di euro (CAGR 23-26: +0,6%, ossia +2,7 miliardi nel triennio); raccolta indiretta a 75,2 miliardi di euro (CAGR 23-26: +6,4%, ossia in crescita di 12,7 miliardi in arco piano trascinata dalla crescita delle poste di raccolta qualificata).

Per quanto riguarda la profittabilità: margine di interesse a 3,7 miliardi di euro (CAGR 23-26: -3,1%); commissioni nette a 1,5 miliardi di euro (CAGR 23-26: +3,6%); margine di intermediazione a 5,2 miliardi di euro (CAGR 23-26: -2,1%); costi operativi a 3,2 miliardi di euro (CAGR 23-26: +1,4%); cost/income a 61,5%; utile netto a circa 1.150 milioni di euro (1.858 milioni di euro nel 2023).
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