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Lunedì 23 Settembre 2019, ore 17.13
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Salini Impregilo, via libera al Progetto Italia

Volto a rafforzare il settore nazionale delle grandi opere e delle costruzioni che farà parte del più ampio piano industriale della Società relativo al triennio 2019-2021

Finanza ·
(Teleborsa) - Salini Impregilo annuncia l’avvio di un progetto volto a rafforzare il settore nazionale delle grandi opere e delle costruzioni (Progetto Italia) che farà parte del più ampio piano industriale della Società relativo al triennio 2019-2021.

Ai fini della realizzazione del Progetto Italia la Società ha sottoscritto due accordi di investimento: il primo con l’azionista di controllo Salini Costruttori e con CDP Equity, società controllata da Cassa Depositi e Prestiti; il secondo con tre delle principali istituzioni finanziarie italiane. Tali accordi di investimento regolano la partecipazione ai medesimi termini e condizioni, nell'operazione di investimento nel contesto dell’Aumento di Capitale, rispettivamente di Salini Costruttori e CDP Equity e delle Banche Finanziatrici.

Il Progetto Italia presenta dei solidi razionali industriali che supportano crescita dimensionale e profittabilità e rafforzano la struttura finanziaria, prerogative, queste, già riflesse nel Piano Industriale di Salini Impregilo ma attuate con una tempistica più stringente.

In particolare, il Progetto Italia mira a realizzare: l'aggregazione con altri operatori italiani del settore caratterizzati da eccellenze industriali in diversi segmenti del mercato delle costruzioni e delle infrastrutture; una maggiore efficienza per il Gruppo, attraverso le economie di scala e la riduzione della volatilità del portafoglio commesse; il rafforzamento competitivo, attraverso l’aggregazione di competenze specialistiche al fine di: consentire la leadership in varie asset class, sfruttare al meglio le opportunità di mercato a livello globale – Euro 630 miliardi di progetti infrastrutturali attesi nel prossimo triennio – e implementare una bidding strategy molto più efficace e tendente al de-risking del portafoglio; le economie di scopo (aumento delle competenze del Gruppo), con effetti positivi sull'efficacia nella gestione operativa, facendo leva su un’ampliata competenza tecnica, in particolare su asset class ad elevata complessità; la maggiore patrimonializzazione e flessibilità finanziaria che permetterà l’espansione della capacità di investimento in nuove tecnologie, nell’health & safety e, più in generale, nell'innovazione di processo; una maggiore attrattività del Gruppo per i talenti e il capitale umano.

Il Progetto Italia rappresenta altresì un’opportunità di rafforzamento per il settore delle costruzioni in Italia (strategico per il Paese – circa l'8% del PIL nazionale – ma fortemente frammentato) e per la sua filiera, riavviando svariati progetti attualmente bloccati sul territorio nazionale (circa Euro 36 miliardi di opere bloccate sopra Euro 100 milioni di valore) e mettendo in sicurezza quelli pianificati per il prossimo triennio, con conseguenti benefici in termini di PIL e occupazione.

A supporto del Progetto Italia e del proprio piano industriale, Salini Impregilo ha previsto un pacchetto finanziario articolato come segue: aumento di capitale per un importo complessivo di 600 milioni di euro, senza diritto di opzione e offerto in sottoscrizione a investitori istituzionali; linee di credito.

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