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Martedì 18 Febbraio 2020, ore 08.55
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Il "Ponte-nave" di Genova: Fincantieri inaugura nuovo maxi impalcato da 100 metri

Giuseppe Bono: "Da subito abbiamo raccolto questa sfida animati da spirito di servizio e dalla voglia di partecipare alla rinascita del territorio"

Economia, Trasporti ·
(Teleborsa) - Prende forma il nuovo "Ponte-nave" di Genova, che si erge sulla vale Polcevera, per sostituire il viadotto crollato alla vigilia di Ferragosto del 2018. E' stato inaugurato oggi il maxi-impalcato di 100 metri, che allunga il ponte disegnato da Renzo Piano, la cui costruzione è stata affidata alla joint venture PERGENOVA, che unisce Fincantieri Infrastructure del gruppo Fincantieri e Salini Impregilo.

È iniziato questo pomeriggio il primo di 3 vari eccezionali che vedranno salire, a oltre 40 metri di altezza, tre tratti di impalcato dalle misure straordinarie di 100 metri l’uno. La prima mastodontica campata in acciaio - oltre 1800 tonnellate - è stata stata posizionata fra la pila 8 e la pila 9 e va ad aggiungersi alle altre 8 che negli scorsi mesi hanno fatto il loro ingresso nello skyline genovese. Le dimensioni del nuovo tratto di impalcato hanno reso necessario per l’innalzamento l’utilizzo degli strand jack, speciali macchinari capaci di garantire, in condizioni meteorologiche ottimali, un’ascesa della campata di 5 metri all'ora.

La struttura di acciaio, il cuore del nuovo ponte, che sarà costituita in totale da 19 campate, è così sollevata per 500 metri complessivi e circa 7000 tonnellate totali, compresi tutti i carter laterali, le "ali del ponte", che conferiranno alla struttura il caratteristico profilo voluto dall’architetto Renzo Piano, facendola assomigliare alla carena di una nave.

Con quello di oggi sono 9 i vari in quota effettuati, 2 solo negli ultimi 5 giorni, e mentre il ponte si mostra per la metà della sua lunghezza, in cantiere si sta concludendo l’elevazione dell’ultima delle 18 pile della struttura: la costruzione del nuovo viadotto di Genova procede a una velocità mai conosciuta prima nella storia delle infrastrutture italiane, neppure negli anni del boom economico.

"Fin dal primo momento abbiamo raccolto questa sfida animati da spirito di servizio e dalla voglia di partecipare alla rinascita di un territorio a beneficio del Paese", ha affermato Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri, aggiungendo "quello che metro dopo metro sta prendendo corpo è il risultato del lavoro di tutti, di maestranze, ingegneri e tecnici che arrivano da ogni parte d’Italia per dare il loro contributo a quest’opera innovativa e necessaria, che racchiude tutto il nostro know how e ci consente di metterlo a disposizione di Genova, una città alla quale da sempre ci sentiamo profondamente legati".

Per l’intera opera occorreranno 9.000 tonnellate d’acciaio per armatura e 15.000 tonnellate per le carpenterie. Numeri eccezionali che stanno impegnando senza sosta tre stabilimenti di Fincantieri: l’ultimo arrivato nel gruppo, quello di Valeggio sul Mincio, che ha iniziato a produrre per Fincantieri proprio in relazione alla costruzione dell’infrastruttura genovese, lo stabilimento di Sestri Ponente e quello di Castellammare di Stabia.


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