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Domenica 31 Maggio 2020, ore 02.15
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Bozza dl coronavirus, il Governo mette in campo 25 miliardi

Lunga riunione nella notte per mettere a punto le misure a sostegno dell'economia: previsto un effetto leva da 350 miliardi. In mattina il Consiglio dei Ministri

Economia, Politica ·
(Teleborsa) - Il Governo mette in campo 25 miliardi da spalmare in diverse misure contenute nella bozza del dl sul coronavirus, da cui si attende un effetto leva pari a 350 miliardi di euro, cifra "equivalente" in percentuale del Pil ai 550 miliardi della Germania.

Lo ha spiegato il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri, specificando che si tratta "solo di una prima tappa" e che, per la ripartenza del Paese, "servirà una fortissima spinta" da parte dell'Europa, specie se l'emergenza dovesse durare più a lungo. In tal caso, le misure previste per marzo saranno rinnovate anche per il mese di aprile.

Diverse le decisioni prese nel corso del lunghissimo vertice concluso nella tarda serata di domenica: in mattinata, intorno alle 10, è previsto il Consiglio dei Ministri che si occuperà di varare il decreto legge.

Per il finanziamento delle misure, la bozza prevede il via libera all'emissione di 25 miliardi di debito pubblico. "Al fine di reperire le risorse per assicurare la liquidità necessaria all'attuazione degli interventi di cui al presente decreto - si legge nella norma - è autorizzata l'emissione di titoli di Stato per un importo fino a 25.000 milioni di euro per l'anno 2020"

Tra le diverse decisioni prese dal Governo, c'è l'aumento di 1,15 miliardi al finanziamento del fabbisogno sanitario nazionale standard e 1,5 miliardi al Fondo per le emergenze nazionali istituito presso la Protezione civile.

Previsti fondi per gli straordinari di medici e infermieri, la possibilità per i Prefetti di requisire ospedali e altre strutture per le persone in quarantena, il potere per la Protezione Civile e per il nuovo commissario straordinario , per l'emergenza sanitaria, Domenico Arcuri, di requisire strutture e mezzi per potenziare i reparti degli ospedali. Il commissario potrà anche avviare intere nuove linee produttive per fronteggiare la carenza di mascherine e di altri macchinari di terapia intensiva.

Fronte lavoro, il dl prevede 9 settimane aggiuntive di cassa integrazione ordinaria per le aziende che si trovano già in cigs. La norma prevede che le aziende che hanno in corso una cigs possano fare domanda per un trattamento ordinario che sospende e sostituisce per un periodo fino a 9 settimane la cigs. Per questo scopo vengono stanziati 338,2 milioni per il 2020.

Arriva inoltre una dotazione di 3,3 miliardi di euro per la concessione di un periodo fino a 9 settimane di cassa integrazione guadagni in deroga per i lavoratori non coperti da ammortizzatore, con l'esclusione del lavoro domestico. Prevista anche la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori. In arrivo ulteriori 1,3 miliardi di euro per il finanziamento di un analogo periodo di cassa integrazione ordinaria per sospensione di attività legata al Covid-19.

Per i soggetti con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa in Italia con ricavi o compensi nel 2019 non superiori a euro 400.000 è invece previsto lo stop alle ritenute fiscali fino al 31 marzo prossimo. Il beneficio è riconosciuto "a condizione che nel mese precedente non abbiano sostenuto spese per prestazioni di lavoro dipendente o assimilato".

I contribuenti che si avvalgono dell'opzione devono "rilasciare un'apposita dichiarazione dalla quale risulti che i ricavi e compensi non sono soggetti a ritenuta ai sensi della presente disposizione e provvedono a versare l'ammontare delle ritenute d'acconto non operate dal sostituto in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020, senza applicazione di sanzioni e interessi".

Aumento di 1 miliardo per il potenziamento del Fondo di garanzia per le Pmi, mentre sono di 1,73 miliardi di euro le garanzie statali a sostegno della moratoria delle banche alle imprese; previsto inoltre un sostegno fiscale alla cessione dei crediti deteriorati.

Tra le misure ancora allo studio, che potrebbero entrare nella versione finale del decreto legge, anche una riduzione delle bollette per il 2020. Sul fronte fiscale, in arrivo prima una sospensione di una settimana per tutti i contribuenti e per tutti i pagamenti in scadenza oggi 16 marzo: il decreto finale definirà le modalità e le tipologie delle proroghe successive.

Per tutti i settori più colpiti, turismo, ristorazione, sport, cultura, trasporti, sarà garantita la sospensione fino al 31 maggio dei versamenti di ritenute, contributi, premi assicurativi e Iva, che potranno poi essere saldati in un'unica soluzione o anche in 5 rate.

La bozza prevede inoltre un bonus da 600 euro per i baby-sitter, concesso in alternativa al congedo di 15 giorni al 50% dello stipendio.

Inserito anche un credito d'imposta del 60% sugli affitti pagati a marzo per botteghe e negozi: il credito d'imposta potrà essere usato esclusivamente in compensazione.


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