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Pubblica amministrazione, Dadone: "Dobbiamo rendere la PA attrattiva per i giovani"

Nell'intervento all'assemblea dell'Anci, la ministra della pubblica amministrazione ha anche proposto una sorta di Erasmus delle pubbliche amministrazioni europee

Economia ·
(Teleborsa) - I giovani "devono vedere la macchina dello Stato non solo come soluzione per il posto fisso, ma come luogo di realizzazione delle loro aspettative di vita" e quindi bisogna lavorare per rendere la PA più attrattiva ai loro occhi. È quanto dichiarato dalla ministra per la pubblica amministrazione Fabiana Dadone nell’assemblea annuale dell’Anci, l'Associazione Nazionale Comuni Italiani. Dadone ha sottolineato di aver alla Sna (scuola nazionale dell'amministrazione) di fare un "corso-concorso ogni anno, per dare una prospettiva certa ai nostri ragazzi".



Nell'ottica della ministra, sarebbe auspicabile anche creare una sorta di Erasmus delle pubbliche amministrazioni europee, con l’Italia capofila di una cooperazione amministrativa con gli altri Paesi. "Bisogna valorizzare la mobilità all'interno dell'Europa: così i giovani potranno formarsi all’estero e poi magari tornare per rendere migliore la nostra PA", ha detto Dadone.

Considerata la platea a cui si stava rivolgendo, la ministra per la pubblica amministrazione si è soffermata sulle potenzialità di una PA più agile e giovane per i piccoli paesi italiani. "Non serve solo avere tanti giovani nella macchina dello Stato. Serve un approccio giovane. Serve vedere il mondo in modo diverso e ciò si collega al tornare a vivere i piccoli borghi, ma anche alla necessità di riconcepire l’organizzazione del lavoro; per questo puntiamo sul lavoro agile", ha spiegato.

Sui servizi della PA, Dadone ha affermato che c'è la necessità di porsi "in modo diverso rispetto all’utenza, anche attraverso la comunicazione, soprattutto quella digitale. Le amministrazioni devono usare di più i social media, ma penso anche ai chatbot che orientano sui servizi e per fissare appuntamenti con i cittadini". Per far ciò è però necessario colmare il digital divide della popolazione italiana e della stessa pubblica amministrazione. "Il capitale umano giovane va introdotto in modo deciso dopo 10 anni di blocco del turn over e di tagli anche alla formazione - ha spiegato la ministra - Stiamo tornando ad assumere, al netto del blocco contingente per la pandemia, ma stiamo facendo concorsi tutti digitalizzati e stiamo cercando nuove competenze".



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