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UE, a marzo l’attività economica segna un rimbalzo

La fiducia è migliorata toccando un record in 37 mesi: cresce la speranza che i programmi di vaccinazione forniranno la base per un forte rilancio dell’attività nella seconda metà del 2021

Economia, Macroeconomia, PMI ·
(Teleborsa) - Con il sostegno degli aumenti record registrati a marzo dalla produzione manifatturiera, l’economia del settore privato dell’eurozona è tornata a crescere. L’Indice IHS Markit PMI della Produzione Composita, una volta destagionalizzato, ha indicato 53,2 punti, in salita rispetto a 48,8 e il valore più alto da luglio dello scorso anno. L’indice di marzo ha inoltre superato la precedente stima flash.

Questo incremento - spiega Markit - che è il secondo più rapido del settore privato in due anni e mezzo, ha ricevuto la spinta principale dall’impennata della produzione manifatturiera, la più forte in quasi 24 anni di storia dell’indagine. L’attività terziaria invece è di nuovo
risultata in contrazione, anche se marginalmente e al tasso più lento nell’attuale sequenza di declino di sette mesi.

In tutta l’Eurozona si è assistito ad un generale miglioramento dell’attività, con tutte le nazioni che hanno registrato un aumento dei loro indici corrispettivi di marzo. Capofila dell’espansione è stata la Germania, dove la rinascita dell’economia manifatturiera ha fornito al paese lo slancio necessario a raggiungere la migliore prestazione economica complessiva in poco più di tre anni. Anche l’Irlanda ha indicato una forte espansione, seguita dalla crescita modesta dell’Italia e dal leggero rialzo della Spagna. La Francia è stata l’unica nazione a non registrare un aumento dell’attività, anche se la produzione è rimasta stabile dopo sei mesi consecutivi di declino.


L’aumento dei nuovi ordini ha incrementato il carico di lavoro, con aziende che hanno registrato il primo aumento delle commesse inevase da novembre 2018. Tale accumulo si è a sua volta riversato nel mercato del lavoro, infatti per il secondo mese consecutivo ed al tasso più alto da giugno 2019, le aziende hanno scelto di assumere personale aggiuntivo. La crescita dei posti di lavoro si è
manifestata sia nell’economia manifatturiera che terziaria.

Concludendo, la fiducia è migliorata toccando un record in 37 mesi, vista la crescente speranza che i programmi di vaccinazione forniranno la base per un forte rilancio dell’attività nella seconda metà del 2021.

A marzo, l’Indice IHS Markit PMI dell’Attività Terziaria dell’Eurozona è rimasto inferiore alla soglia di non cambiamento di 50 per il settimo mese consecutivo. Il rialzo dell’indice da 45,7 di febbraio a 49,6, ha segnalato tuttavia un tasso di contrazione solo marginale che è stato il più lento della sequenza. Germania e Irlanda hanno entrambe registrato a marzo maggiori livelli di attività terziaria. Tutte le altre nazioni hanno indicato contrazioni anche se a tassi modesti, e notevolmente più lenti in Spagna e Francia.

"A marzo, l’attività economica dell’Eurozona ha indicato un rimbalzo, tornando a crescere dopo quattro mesi di contrazione e segnando
un’espansione ancora più forte dei dati previsionali dell’ultima stima flash - afferma Chris Williamson, Chief Business Economist presso IHS Markit commentando il dato -. "L’indagine quindi presenta un’economia che ha superato le recenti restrizioni molto meglio di quanto previsto, e questo grazie al rinnovato slancio di crescita del manifatturiero ed ai segnali che il distanziamento sociale e i vincoli sui movimenti stanno esercitando sui servizi effetti molto inferiori rispetto a quelli dello scorso anno. Questa resilienza
suggerisce non solo quanto le aziende ed i loro clienti puntino lo sguardo verso tempi migliori, ma anche quanto si siano sempre più adattate a convivere con il virus".
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