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Def, Istat: di 6,3 miliardi l'impatto sul PIL del decreto Sostegni bis e dei nuovi fondi per il Pnrr

L'impatto aggiuntivo quantificato dal presidente Blangiardo in 0,4 punti percentuali. Preoccupa lo stato dell'occupazione femminile.

Economia ·
(Teleborsa) - Il presidente dell'Istat Gian Carlo Blangiardo ha spiegato che le misure contenute nel prossimo decreto legge da 40 miliardi e una revisione al rialzo di circa 30 miliardi dei fondi disponibili per le azioni programmate dal Pnrr dovrebbero avere effetti per il biennio 2021-2022, ipotizzando per quest'anno un impatto aggiuntivo sul PIL pari 0,4 punti percentuali. "È opportuno sottolineare – spiegato in audizione sul Def presso le Commisioni Bilancio di Camera e Senato – come l'effetto addizionale dovrebbe tradursi in circa 6,3 miliardi di PIL aggiuntivo nella media del 2021".




La direttrice delle statistiche sociali e demografiche, Linda Laura Sabbadini, durante il suo intervento ha invece sottolineato che con la pandemia "c'é un forte aggravio del carico di lavoro familiare, soprattutto sulle donne", mentre "il calo dell'occupazione femminile sta diventando un problema serissimo". In particolare, ha ricordato, "per l'occupazione femminile nella fascia da 25 a 34 anni l'Italia è diventata ultima in Europa anche dietro la Grecia mentre per quanto riguarda il dato complessivo dell'occupazione femminile siamo penultimi".

Questo è accaduto anche per "investimenti in infrastrutture sociali totalmente sottodimensionati rispetto ad altri paesi europei", ha sottolineato, "un tema da tenere in considerazione nella definizione del Pnrr".







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