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Semestre da record per Banca Ifis: utile in forte crescita a 48,3 milioni (+31,5%)

Finanza ·
(Teleborsa) - Banca Ifis ha chiuso un semestre eccellente, che l'ha vista toccare un record storico in termini di ricavi ed archiviare un utile netto di 48,3 milioni di euro, in crescita del 31,5% rispetto ai 36,8 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente. Un risultato ancora più importante se si considera che il primo semestre 2020 beneficiava di una plusvalenza straordinaria di 24,2 milioni di euro e il relativo effetto fiscale per la cessione dell’immobile milanese di Corso Venezia.



Nel semestre incremento a doppia cifra per i ricavi che raggiungono i 292,6 milioni di euro e registrano il massimo storico al netto della PPA (277 milioni di euro), grazie al buon andamento del Settore Npl sia della dinamicità del Settore Commercial & Corporate Banking. Record anche per i recuperi di cassa dei portafogli NPL acquistati pari a 170 milioni di euro.

"I risultati del primo semestre confermano la solidità del nostro modello di business che ha saputo subito cogliere i miglioramenti del contesto macroeconomico", spiega l'Amministratore Delegato Frederik Geertman, aggiungendo "segnali positivi, legati alla ripresa, arrivano anche dal monitoraggio dei crediti in moratoria dove il 70% dei nostri clienti ha ripreso i regolari pagamenti. I rimanenti crediti in moratoria, pari a 221 milioni di euro, sono principalmente costituiti da crediti in leasing, con sottostante veicoli e beni strumentali e mutui principalmente garantiti dallo Stato"

Nei primi sei mesi del 2021 il Gruppo ha proseguito la strategia di differenziazione dei canali distributivi con l’obiettivo di garantire un miglior equilibrio rispetto alla raccolta retail. Il Gruppo dispone di una dotazione di liquidità superiore al fabbisogno (circa 1,9 miliardi di euro al 30 giugno 2021 di riserve e attivi liberi finanziabili in BCE) tale da permettere un ampio rispetto dei limiti (LCR superiore a 1.700%).

Il totale della raccolta al 30 giugno 2021 risulta pari a 11.000,2 milioni di euro (+11% rispetto al 31 dicembre 2020) ed è rappresentato per il 53,5% da debiti verso la clientela (55,2% al 31 dicembre 2020), per il 24,8% da debiti verso banche (23,9% al 31 dicembre 2020) e per il 21,7% da titoli in circolazione (20,9% al 31 dicembre 2020).

Quanto ai requisiti di capitale, il CET1 ratio si attesta all’11,44% con il consolidamento in La Scogliera (11,29% al 31 dicembre 2020) ed al 15,51% senza il consolidamento di La Scogliera (15,47% al 31 dicembre 2020).

"Rispetto alle previsioni per l’anno in corso, sono convinto della capacità della Banca di creare utili sostenibili e ricorrenti", sottolinea Geertman, annunciando che la Guidance 2021 stima ricavi per 540-560 milioni ed un utile a 80-90 milioni di euro, ssumendo il progressivo miglioramento del contesto macroeconomico, nessuno shock dovuto a nuovi lockdown negli Stati Uniti, in Europa o in Italia e lo stabile supporto dei Governi e delle banche centrali alla ripresa economica.
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