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Lunedì 29 Novembre 2021, ore 16.35
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Petrolio in calo del 3% su instabilità della ripresa cinese

Finanza ·
(Teleborsa) - Il petrolio è in pesante ribasso dopo la pubblicazione di dati macroeconomici negativi in Cina. I segnali di rallentamento dell'economia del secondo consumatore mondiale di greggio - a causa delle nuove restrizioni alla mobilità imposte per combattere la diffusione di una nuova oandata di Covid-19 - fanno crescere le preoccupazioni per un rallentamento dell'economia globale.

Alle 16.00, i future sul greggio Brent di ottobre hanno raggiunto i 68,56 dollari al barile, in ribasso di 2,03 dollari o del 2,88%. I future sul greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) di settembre scambiano in diminuzione di 2,43 dollari, o del 3,52%, a 65,80 dollari al barile.

"Il greggio e altre materie prime dipendenti dalla crescita come i metalli industriali continuano a lottare in un peggioramento delle prospettive a breve termine - ha affermato Ole Hansen, capo della ricerca sulle materie prime presso Saxo Bank - Il mercato si sta sempre più concentrando sui due maggiori consumatori del mondo con il sentiment negli Stati Uniti che sta subendo un duro colpo, mentre i dati dalla Cina continuano a lampeggiare in allarme rosso".



La raffinazione del petrolio cinese è scesa sotto i 14 milioni di barili al giorno il mese scorso per la prima volta da maggio 2020, secondo i calcoli di Bloomberg basati sui dati del governo pubblicati lunedì. "La diffusione della variante delta sarà motivo di preoccupazione per la domanda di carburante per aerei, in particolare in Cina, dove abbiamo assistito a una ripresa abbastanza forte dei viaggi aerei interni a seguito dell'epidemia iniziale di Covid-19", hanno affermato in una nota gli analisti di ING.

La settimana scorsa l'Agenzia internazionale dell'energia (IEA) ha tagliato le stime per la domanda di petrolio per il 2021 "poiché le nuove restrizioni Covid-19 imposte in diversi importanti Paesi consumatori di petrolio, in particolare in Asia, sembrano destinate a ridurre la mobilità e l'uso di petrolio".
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