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Imprese, Unindustria: "Il public procurement come rilancio e trasformazione dell’economia"

Il tema è stato al centro di un convegno ospitato nella sede del Gruppo FS

Economia ·
(Teleborsa) - Affrontare le priorità e le opportunità verso il cambiamento offerte dal Pnrr, anche attraverso il miglioramento della qualità della spesa pubblica. Questo l'obiettivo del convegno "Il public procurement come leva di rilancio dell'economia" organizzato oggi da Unindustria e ospitato nella sede del Gruppo FS di Villa Patrizi a Roma. Un'occasione di confronto sui principali ostacoli che oggi limitano l'accessibilità e l'attrattività del mercato degli appalti pubblici per le imprese. Al centro del dibattito – come riporta FS News, il portale di informazione di Ferrovie dello Stato – il ruolo del public procurement inteso come leva politica industriale nella ripresa del Sistema Paese, dove trasparenza, parità di trattamento, concorrenza aperta e corretta gestione procedurale sono principi imprescindibili per realizzare un mercato degli appalti realmente competitivo, che favorisca un'economia innovativa, efficiente e socialmente inclusiva.



"Ogni anno oltre 250mila autorità pubbliche nell'Unione Europea spendono circa il 14% del PIL per l'acquisto di servizi e forniture" ha affermato nel suo intervento l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Luigi Ferraris.

Di fronte alla nuova stagione nella quale ci si appresta a investire con l'avvio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, la semplificazione, non solo delle procedure, ma anche della fase di programmazione e progettazione delle grandi opere, diventa fondamentale per la realizzazione delle nuove infrastrutture. "Nel 2020 – ha proseguito Ferraris – FS ha sostenuto una spesa per i fornitori pari a oltre 13 miliardi di euro, di cui l'89% attribuibile a soggetti che generano, direttamente e indirettamente, reddito e opportunità di lavoro sul nostro territorio. Anche quest’anno il Gruppo aspira a trainare la filiera industriale, abilitando la competitività dei fornitori, anche in termini di sostenibilità. Il Gruppo FS si è inoltre reso parte attiva con le istituzioni per mitigare e superare i vincoli che potenzialmente potrebbero compromettere la riuscita del PNRR, impegnandosi anche nel supportare gli appaltatori per ottenere anticipazioni contrattuali e il rilascio delle garanzie previste dal codice degli appalti". Ferraris ha, inoltre, voluto evidenziato quanto "anche il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza preveda importanti riforme, come la Recovery Procurement Platform che mira alla modernizzazione del sistema nazionale degli appalti pubblici per il sostegno delle politiche di sviluppo".

Per il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini, il public procurement non può essere inteso solamente come rilancio, ma anche come trasformazione dell'economia. Una trasformazione che coinvolge tanto il settore pubblico, quanto quello delle aziende private. "Se abbiamo dieci anni davanti e dobbiamo fare questo salto di qualità – ha segnalato Giovannini – dobbiamo capire che questa enfasi sul PNRR non è la fine della storia. Perché la trasformazione del sistema economico passa per tante altre scelte".

Il presidente di Unindustria Angelo Camilli, ha, invece, posto l'accento sulla "necessità di mettere le imprese nelle condizioni di poter crescere".

All'evento hanno preso parte diverse organizzazioni e realtà da Ance all'Autorità Nazionale Anticorruzione, da Consip a Leonardo, dall'Università di Roma Tor Vergata ad Autostrade per l'Italia. Da sottolineare, infine, il contributo del Comitato Piccola Industria Unindustria che, con il suo presidente Fausto Bianchi, ha rimarcato il ruolo strategico delle imprese medie e piccole.









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