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NaDEF, Corte Conti: percorso di recupero condivisibile, nel 2022 spazio di manovra di 22 miliardi

Economia ·
(Teleborsa) - Per la Corte dei Conti la Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza "sembra offrire elementi rassicuranti circa la possibilità che si apra una fase nuova, caratterizzata da un migliorato contesto nazionale e internazionale e da un processo di graduale, ma continuo ritorno a condizioni di vita più distese". La magistratura contabile nel corso di un'audizione al Senato sulla NaDEF ha infatti riconosciuto le "incertezze che pesano sul quadro macroeconomico per gli sviluppi che potranno aversi nell'emergenza sanitaria", ma ha comunque giudicato positivamente il documento.

Il "percorso di recupero" disegnato è infatti per la Corte dei Conti "condivisibile e compatibile con gli andamenti rilevati finora", ma avverte che si tratta di "un quadro che potrà alleviare, ma non annullare le impegnative scelte a cui la politica di bilancio sarà chiamata nel prossimo futuro". Per la magistrature bisogna infatti consolidare il clima di fiducia e in questa ottica è "opportuna la scelta di ritagliare spazi d'intervento per accompagnare" la crescita "agevolando la realizzazione delle riforme". Secondo la Corte le incertezze rendono "indispensabile un'attenta selezione degli interventi" a cui destinare le risorse secondo "criteri di priorità coerenti con gli obiettivi di crescita equa sostenibile e duratura". Ma senza trascurare "l'importanza di recuperare margini per mantenere la dinamica del debito su un percorso di lenta, ma costante riduzione. Condizione importante specie in una fase come quella che ci attende di ridisegno delle regole europee".

"Il miglioramento della spesa, ma soprattutto i margini che derivano da una crescita delle entrate sospinta dalla ripresa, aprono spazi di manovra significativi, superiori già nel 2022 a 23 miliardi", ha affermato la Corte dei Conti. "Le disponibilità crescono a 29,5 miliardi nel 2023 – ha sottolinea – mentre nel 2024, a fronte di una correzione attesa nel DEF per poco meno di 4 miliardi per cogliere il risultato previsto in quell'anno di un indebitamento al 3,4%, l'assunzione di un obiettivo al 3,3% consente di contare su risorse per oltre 25 miliardi".




Riforma fiscale. "Per un'organica riforma dell'Irpef esiste un problema di risorse complessive a disposizione", ha evidenziato la magistratura contabile ai senatori. "Le generalizzate aspettative di una riduzione del carico fiscale nel settore dell'imposizione personale sui redditi - sottolinea - trovano un evidente limite nelle risorse disponibili, considerato che la NaDEF quantifica in 4.357 milioni il fondo". "Un significativo alleggerimento del carico sui redditi medi e, in generale, un'attenuazione dell'onere sul lavoro renderanno necessario valutare l'efficienza e l'equità del sistema tributario nel suo complesso, individuando possibili forme di ricomposizione del prelievo", ha aggiunto. Quanto alla lotta all'evasione, la Corte dei Conti ha rilevato che la Nadef colloca "solo nel medio termine una più intensa azione di contrasto all'evasione, quale strumento finalizzato ad accrescere le entrate e conseguire adeguati avanzi primari", aggiungendo che al riguardo la lotta all'evasione ha subito negli ultimi anni un progressivo arretramento culminato in una drastica flessione nell'anno. Secondo la magistratura contabile bisogna quindi restituire efficacia al sistema di riscossione "gravemente compromesso da un quadro normativo e da procedure amministrative del tutto inadeguate a tutelare i crediti pubblici".


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