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Carburanti, Unc: benzina sotto i 2 euro, Draghi proroghi subito taglio accise fino a fine anno

Economia ·
(Teleborsa) - Secondo i dati settimanali del ministero della Transizione Ecologica appena pubblicati, i prezzi della benzina e del gasolio in modalità self service si attestano, rispettivamente, a 1,989 euro al litro e a 1,941 euro.

"Ottima notizia. Dopo il gasolio, anche la benzina scende sotto quota 2 euro. Non si interrompe la discesa dei prezzi dei carburanti che dura ininterrottamente da 3 settimane. Un calo, però, che sarà del tutto vanificato se il Governo non potrà prorogare il taglio di 30,5 cent anche dal 3 agosto in avanti, senza il quale i prezzi in modalità self service si attesterebbero oggi a 2,294 euro al litro per la benzina e a 2,246 euro al litro per il gasolio" afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori sulla base dello studio condotto sui dati settimanali resi noti ora dal Mite.

"Per questo chiediamo al Governo Draghi, ancora nella pienezza dei suoi poteri, di prorogare subito il provvedimento fino alla fine dell'anno in modo che, anche se si andasse ad elezioni, sarebbe garantita la riduzione delle accise fino all'insediamento del nuovo Esecutivo anche nel caso il Presidente Mattarella fosse costretto, in assenza di un esito elettorale chiaro e di una maggioranza parlamentare definita, a lunghe consultazioni" prosegue Dona.

"L'emergenza carburanti, infatti, è ben lungi dall'essere finita. Da quando è iniziata la guerra, nonostante il ribasso di 30,5 cent del Governo e la flessione notevole di queste 3 settimane, un litro di benzina costa quasi 14 cent in più, con un rialzo del 7,5%, pari a 6 euro e 94 cent per un pieno da 50 litri, mentre il gasolio è maggiore di quasi 22 cent al litro, con un balzo del 12,7%, pari a 10 euro e 93 cent a rifornimento" prosegue Dona.

"Rispetto all'inizio dell'anno, la benzina è aumentata del 15,7%, pari a 13 euro e 46 cent per un pieno di 50 litri, 323 euro su base annua, il gasolio è decollato del 22,4%, 17 euro e 78 cent a rifornimento, equivalenti a 427 euro annui" conclude Dona.

Per il Codacons i ribassi dei listini dei carburanti alla pompa registrati negli ultimi giorni sulla rete italiana sono del tutto insufficienti, e i prezzi di benzina e gasolio rimangono ancora elevatissimi. "La benzina costa oggi il 20,1% in più rispetto lo stesso periodo del 2021, mentre il diesel è rincarato del 28,3% su base annua - analizza l’associazione – Prezzi alla pompa che rimangono ingiustificatamente elevati e peseranno come un macigno sugli spostamenti degli italiani per le vacanze estive: per un pieno occorre infatti mettere in conto oggi una maggiore spesa di circa 21,4 euro rispetto allo scorso anno".

“La proroga del taglio delle accise al vaglio del Governo è un mero palliativo che cura i sintomi ma non la malattia, e non affronta in modo efficace l’emergenza carburanti – afferma il presidente Carlo Rienzi – E’ necessario adottare misure strutturali che riportino i listini di benzina e gasolio a livelli accettabili, contrastando le speculazioni e vietando rincari ingiustificati dei listini”.





(Foto: David ROUMANET / Pixabay)
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