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Guerra, si sblocca crisi del grano

Partita da Odessa la prima nave carica

Agroalimentare, Economia ·
(Teleborsa) - Dopo trattative a rilento e una faticosa intesa firmata più di una settimana fa, oggi a Turchia ha annunciatoc he la prima carovana con il grano ucraino, composta da 16 navi, salperà dai 3 porti di Odessa, Chornomorsk e Pivdenny sbloccando una crisi che stava creando un'emergenza mondiale.





Il primo carico di grano ucraino ha lasciato il porto di Odessa questa mattina, in conformità con i termini dell'accordo internazionale con la Russia firmato a Istanbul. Lo ha annunciato il ministero della Difesa turco. "La nave Razoni è partita dal porto di Odessa diretta al porto di Tripoli in Libano. È attesa per il 2 agosto a Istanbul. Proseguirà il suo viaggio verso la sua destinazione dopo le ispezioni che saranno effettuate a Istanbul", ha aggiunto il ministero.

Ci sono 26mila tonnellate di mais nella prima nave diretta in Libano che ha lasciato il porto di Odessa questa mattina. "L'Ucraina, insieme ai nostri partner, ha fatto un altro passo oggi nella prevenzione della fame nel mondo", ha dichiarato Oleksandr Kubrakov, il ministro delle infrastrutture dell'Ucraina. Kubrakov ha sottolineato che l'Ucraina ha fatto "tutto" per ripristinare i porti e che la revoca del blocco darebbe all'economia ucraina 1 miliardo di dollari di entrate in valuta estera. Lo riporta il Guardian.

Intanto, il presidente russo Putin partecipa alla parata della Marina Militare a San Pietroburgo e avverte che la Russia "garantirà con fermezza la protezione dei suoi confini marittimi con tutti i mezzi". Durante le celebrazioni Putin firma il nuovo regolamento della Marina che "delinea i confini e le aree degli interessi nazionali della Russia".

"La nuova dottrina marittima della Russia - ha spiegato - è stata approvata e abbiamo designato apertamente i confini e le aree degli interessi nazionali vitali della Russia, sia economici che strategici. Prima di tutto, queste sono le nostre acque artiche, le acque del Mar Nero, Mare di Okhotsk e Mare di Bering, il Baltico e gli stretti delle isole Curili" e, assicura, "provvederemo fermamente alla loro protezione con tutti i mezzi". Quindi, ha sottolineato che "le capacità della Marina sono una parola chiave". "Essa è in grado di contrastare rapidamente tutti coloro che si azzardano a invadere la nostra sovranità e la nostra libertà e svolge con successo e onore compiti strategici alle frontiere del nostro Paese e in qualsiasi parte dell'Oceano mondiale".
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