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Giovedì 2 Febbraio 2023, ore 03.08
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Mediolanum, Doris: avanti da soli, M&A tra concorrenti non spaventa

Banche, Finanza ·
(Teleborsa) - "Riteniamo di avere le dimensioni sufficienti per poter crescere bene ed essere competitivi sui mercati. E sia gli utili che i risultati commerciali che la nostra solidità commerciale confermano che abbiamo una dimensione sufficiente per stare sul mercato. Quindi continueremo su questa direzione. Tra l'altro non siamo così piccoli perché siamo sotto la BCE in quanto significant bank". Lo ha detto l'amministratore delegato di Banca Mediolanum, Massimo Doris, in un briefing con la stampa per presentare i conti dei primi nove mesi del 2022.

Quanto alle insistenti ipotesi di aggregazioni tra altri operatori del settore, Doris ha detto: "Non mi impensieriscono eventuali operazioni di aggregazione di concorrenti, dato che ritengo sufficiente la dimensione che ho. Se mi dovesse spaventare ad esempio un'operazione di Banca Generali con Fideuram, piuttosto che con Azimut o altre sarebbero entità comunque più piccole di Intesa Sanpaolo o di UniCredit, che già non mi spaventano. Non mi spaventa nemmeno un'ipotesi di unione di Mediobanca con Banca Generali, che sono già sul mercato come concorrenti. Non mi preoccupa questo".

"Ovviamente - ha aggiunto - tengo d'occhio il mercato e so che una eventuale fusione tra Mediobanca e Banca Generali creerebbe un gruppo più forte, ma il mercato è già oggi bello competitivo con Intesa Sanpaolo e UniCredit".



L'AD ha messo in chiaro che un possibile matrimonio tra Banca Mediolanum e Mediobanca "non tornerà in auge". "Ribadisco l'apprezzamento per Mediobanca e per come Nagel porta avanti il business insieme ai suoi collaboratori, ma preferisco mantenere le strade separate e continuare da soli", ha affermato.

Riguardo all'andamento del business, ha specificato che il risultato netto di Banca Mediolanum per l'intero esercizio 2022 "non potrà essere in linea con quello dello scorso anno". A causa dell'andamento dei mercati "nemmeno lontanamente pensiamo di poter arriva al livello di commissioni di performance raggiunto lo scorso anno".

Quanto ai target di raccolta, Doris ha detto che sul fronte della raccolta netta gestita "probabilmente non arriveremo esattamente al livello dello scorso anno, ma secondo me probabilmente ci andremo abbastanza vicino. Secondo i dati di Assoreti noi siamo i primi. A settembre abbiamo registrato -9% di raccolta netta gestita quando tutti gli altri messi insieme fanno mediamente -60%".
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