(Teleborsa) - A dicembre 2025, l'
interscambio commerciale dell'
Italia con i
paesi extra UE ha mostrato segnali di ripresa congiunturale. Secondo le stime
Istat, si è registrato un aumento per entrambi i flussi, con le
importazioni in crescita del 4,3% e le
esportazioni dell'1,5% rispetto al mese precedente. L’incremento dell’export è stato trainato principalmente dai
beni strumentali (+3,7%) e dall'
energia (+11,0%), mentre i beni di consumo non durevoli hanno subito una contrazione (-2,2%).
Nonostante il dato mensile positivo, il
quadro complessivo del 2025 evidenzia le
difficoltà del commercio internazionale. Su
base annua, le esportazioni verso i mercati extra UE hanno registrato una
flessione del 4,8% (che scende al -4,2% correggendo gli effetti di calendario). La diminuzione è stata particolarmente marcata per l'energia (-19,5%) e i beni strumentali (-6,6%), mentre i beni di consumo non durevoli hanno mostrato una controtendenza positiva (+1,4%). Anche le
importazioni hanno subito un
forte calo annuale (-9,8%), influenzato soprattutto dalla riduzione degli acquisti di energia e beni intermedi.
Analizzando i
mercati di sbocco, nel 2025 si è osservata una flessione generalizzata delle vendite verso i principali partner commerciali: l'export verso la
Cina è crollato del 16,8%, seguito da cali significativi verso i
paesi MERCOSUR (-9,0%) e gli
Stati Uniti (-3,4%). Al contrario, sono cresciute le esportazioni verso la
Turchia (+6,4%) e i
paesi OPEC (+1,6%).
Sul fronte del
saldo commerciale, dicembre 2025 ha fatto registrare un
avanzo di 5.385 milioni di euro, in leggero calo rispetto ai 5.617 milioni dello stesso mese del 2024. Tuttavia, il bilancio complessivo dell'anno è nettamente migliorato: l’
avanzo commerciale per l'intero 2025 è salito a
55.485 milioni di euro, rispetto ai 48.243 milioni del 2024, grazie soprattutto alla riduzione del deficit energetico, passato da -59,5 miliardi a -50,1 miliardi di euro.
(Foto: CHUTTERSNAP on Unsplash)