(Teleborsa) - I dati relativi a
dicembre 2025 evidenziano una frenata dei consumi in Italia. È quanto emerge dall'ultimo rapporto Istat che evidenzia come, rispetto al mese precedente, le vendite al dettaglio abbiano registrato un calo sia in
valore (-0,8%) sia in
volume (-0,9%), con una flessione che ha colpito sia il comparto alimentare che quello non alimentare. Nonostante questa chiusura d'anno negativa, l'
ultimo trimestre del 2025 ha mostrato una lieve tenuta congiunturale, con incrementi dello 0,3% in valore e dello 0,1% in volume.
Nel complesso del
2025, il
valore delle vendite è cresciuto dello 0,8% rispetto all'anno precedente, mentre i
volumi hanno subito una
contrazione dello 0,6%. I
beni alimentari hanno trainato la crescita in valore, mentre il comparto non alimentare è rimasto stazionario; tuttavia, entrambi i settori hanno registrato una diminuzione nei volumi acquistati.
Tra i prodotti non alimentari si osserva un andamento eterogeneo: spicca la crescita dei
prodotti farmaceutici (+4,6%) e di
profumeria (+3,8%), mentre soffrono l'
utensileria (-3,4%) e le
calzature (-3,3%).
Il 2025 ha premiato soprattutto il
commercio elettronico e la
grande distribuzione, in particolare i discount alimentari. Rispetto a dicembre 2024, l'e-commerce ha segnato un +3,1%, seguito dalle imprese su piccole superfici (+0,8%) e dalla grande distribuzione (+0,6%).
L'Istat sottolinea come, dopo una
flessione iniziale nel
primo trimestre, il resto dell'anno sia stato caratterizzato da un incremento congiunturale moderato del valore delle vendite, a fronte di un andamento dei volumi piuttosto altalenante nel corso di tutto il 2025.