(Teleborsa) - La
divisione Wealth Management di
Mediobanca presenta TFA stabili a 115 miliardi di euro alla fine dell'esercizio (di 6 mesi) al 31 dicembre 2025, con 2,6 miliardi di euro di raccolta netta di gestito nei 6 mesi. I ricavi dei 6 mesi sono pari a 473 milioni di euro, sugli stessi livelli dello scorso anno e in ripresa nei 3 mesi (+11% t/t). L'
utile netto si assesta a 93 milioni di euro (-16% a/a) per la maggiore incidenza di costi e incentivazioni.
"Il semestre di transizione registra talune
uscite di bankers, con deflussi di masse concentrati nella parte finale dell'esercizio, e un
rallentamento degli ingressi di nuovi professionisti - si legge nella
nota sui conti - I mercati finanziari hanno viceversa supportato le valutazioni degli asset creditizi e azionari. Sul finire del 2025 sono state avviate specifiche misure di retention dei bankers, che proseguiranno nel 2026 unitamente alla ripresa dell'attività di recruitment, con la prospettiva di riportare la divisione sul percorso di crescita coerente con il posizionamento ed il brand di Mediobanca".
La raccolta netta (NNM) è pari a 1,4 miliardi nel semestre, in calo rispetto allo scorso anno (4,8 miliardi) per effetto di
1,1 miliardi di deflussi registrati nell'ultimo trimestre a seguito delle sopracitate uscite di bankers. Il mix di raccolta si concentra nella componente di AUM, con afflussi positivi per 2,6 miliardi nei sei mesi (di cui 1,7 miliardi sulla clientela WM e 0,9 miliardi sulla clientela istituzionale), in parte compensati da deflussi di AUA (1,1 miliardi) e depositi stabili. Solida dinamica nel Premier (1,3 miliardi di raccolta netta, di cui 0,2 nell'ultimo trimestre), in particolare nell'AUM, mentre il Private Banking ha risentito maggiormente dell'incertezza del
contesto societario con 0,8 miliardi di deflussi nel semestre (1,4 miliardi nell'ultimo trimestre), in particolare sul mercato domestico.
Continua lo sviluppo del modello di Private Investment Banking, con circa 460 milioni di raccolta netta derivanti da eventi di liquidità originati nei sei mesi nel Private.
La
struttura distributiva si attesta a 1.365 unità dopo 28 uscite nette nel semestre (8 nel Private e 20 nel Premier), concentrate in particolare nell'ultimo trimestre. A fine dicembre, la rete consta di 140 banker nel Private banking (95 MB Private Banking e 45 CMB) e di 1.225 professionisti nel Premier suddivisi in 521 bankers e 704 consulenti finanziari, operanti su 95 filiali e 116 punti vendita.