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Temporary manager nelle PMI, Cataldi: "Valorizzare i professionisti iscritti all'Albo"

Il presidente dell'Unione giovani commercialisti nel corso di un webinar: "Il perimetro della norma resti ancorato alla nostra categoria". Giorgianni: "Tutele e garanzie per gli iscritti agli Ordini"

Economia
Temporary manager nelle PMI, Cataldi: "Valorizzare i professionisti iscritti all'Albo"
(Teleborsa) - "La proposta di legge per consentire alle piccole e medie imprese di avvalersi di temporary manager rappresenta un passaggio importante per i commercialisti: apre infatti un'opportunità concreta di specializzazione ed evoluzione delle competenze, contribuendo al tempo stesso a ridare centralità a una professione che registra un calo dei nuovi iscritti negli ultimi anni. Per i giovani colleghi è dunque un'ulteriore occasione di lavoro e crescita, anche in termini di percezione pubblica: il commercialista non è più soltanto il professionista che rincorre le scadenze e gli adempimenti, ma deve essere protagonista della gestione dell'impresa. Per questo riteniamo essenziale che il perimetro della norma resti ancorato ai commercialisti e che il messaggio sia chiaro: valorizzare l'iscrizione all'Albo, anche perché la proposta nasce dalla nostra categoria". Lo ha detto Francesco Cataldi, presidente dell'Unione nazionale giovani dottori commercialisti ed esperti contabili, nel corso di un webinar dedicato alla proposta di legge n. 2474: "Agevolazioni fiscali per l'assunzione di dirigenti temporanei e a progetto presso le piccole e medie imprese", organizzato con Fondazione Centro Studi Ungdcec e Iuya.

Per Cataldi la proposta di legge lanciata per prima dall'Unione giovani commercialisti "è una misura rilevante anche per le Pmi, che possono affrontare con maggiore efficacia un ricambio generazionale e culturale ormai inevitabile. Le modalità di attuazione sono ancora in discussione e richiederanno un necessario rodaggio, ma da parte nostra confermiamo il massimo sostegno".

Al webinar è intervenuta Letizia Giorgianni, deputata di Fratelli d'Italia e prima firmataria della proposta. "Una proposta – spiega Giorgianni – che nasce dall'ascolto delle esigenze del tessuto imprenditoriale: il contributo dell'Unione è stato fondamentale nella sua costruzione. Mi auguro che possa vedere la luce già in questa legislatura. In Italia oltre il 90 per cento delle imprese è piccolo, ma si tratta di realtà che danno lavoro a moltissimi italiani. Spesso in queste aziende le crisi si originano nei passaggi generazionali e in questi casi la possibilità di inserire un manager può fare la differenza. Ma serviranno manager di eccellenza e in questo senso sarà importante garantire un adeguato raggio d'azione e assicurare tutele e garanzie agli iscritti agli Ordini professionali".

Per Saverio Congedo, capogruppo Fratelli d'Italia in commissione Finanze, "la proposta dell'Unione colma un vuoto nel quadro normativo: in altri Paesi europei la figura del temporary manager è infatti già disciplinata. È importante anche il metodo: partire dall'ascolto del territorio per arrivare a una proposta che faccia affidamento su professionisti iscritti agli Ordini, quindi su un livello massimo di professionalità e competenza. L'obiettivo è valorizzare una figura che intervenga direttamente nelle imprese per salvaguardarle e rilanciarle, consentendo loro di affrontare fasi critiche come l'adeguamento alle nuove normative e la transizione al digitale. I commercialisti possono dare un contributo significativo grazie alle proprie competenze".

"Il progetto di legge – ha sottolineato Guerino Testa, segretario della commissione Finanze – ha raccolto consenso trasversale da parte della politica e dei portatori di interesse della categoria. È un'operazione innovativa per il modello Italia, a supporto delle piccole e medie imprese che spesso soffrono il ricambio generazionale e faticano a restare al passo con i tempi. Attraverso un credito d'imposta o un voucher sarà possibile avvalersi di temporary manager all'interno delle aziende. Il governo ha messo a disposizione 30 milioni di euro: un segnale importante e concreto per le Pmi italiane".

Roberto Bonomo, della commissione di studio Ungdcec "Controllo di gestione, cultura d'impresa e imprenditorialità", ha evidenziato come il webinar sia stato "un punto di arrivo ma anche di partenza per nuove azioni e collaborazioni. Mesi di studio, ricerca e visione strategica hanno trovato una conferma pubblica, il mondo politico ha riconosciuto il valore del lavoro svolto".

"Il controllo di gestione – ha detto Roberto Gennari della commissione di studio Ungdcec "Controllo di gestione, cultura d'impresa e imprenditorialità" – è la chiave per trasformare i dati in scelte consapevoli. Portare il commercialista dentro l'azienda, anche nel ruolo di temporary manager, significa rafforzare la capacità decisionale dell'imprenditore e costruire imprese più solide e orientate al futuro".

Per Antonio Repaci, vicepresidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, "la proposta dell'Unione giovani commercialisti sui temporary manager sarà utile per la categoria, ma anche per sviluppare il sistema Paese e rendere le Pmi al passo con i tempi".

Al webinar hanno partecipato anche Vito Zarzana, consigliere Fondazione Centro Studi UNGDCEC; Giuseppe Clemente, Marco Gennari e Ilaria Saba della commissione di studio Ungdcec "Controllo di gestione, cultura d'impresa e imprenditorialità"; Alessandro Spano, professore ordinario di Economia aziendale dell'Università di Cagliari.


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