(Teleborsa) -
Banca Generali prevede che "
i ricavi di Intermonte raddoppieranno entro il 2030", con ricavi aggiuntivi pari a 40-45 milioni di euro, trainati da: 18-22 milioni di euro di AUC e trading, 14-18 milioni di euro di investment banking e 4-10 milioni di euro di prodotti gestiti. Lo ha detto il CEO Gianmaria Mossa durante la
call con gli analisti.
I
ricavi aggiuntivi di Intermonte sono previsti a 10-15 milioni di euro entro il 2026 (25-30% delle sinergie totali). Il
rapporto costi/ricavi di Intermonte dovrebbe scendere sotto il 60% entro il 2030 (da circa l'80% nel 2024).
Nell'area AUC & Trading, l'
attività di hedging di Intermonte legata ai prodotti strutturati è iniziata nel quarto trimestre del 2025, generando le prime sinergie per l'internalizzazione dei margini. "Il trend positivo si è ulteriormente confermato a gennaio", ha sottolineato Mossa.
In merito ai Managed Products, l'AD ha citato il "
lancio di due fondi azionari su azioni italiane sotto l'egida di LUX IM con la consulenza agli investimenti fornita da Intermonte". Si tratta di LUX IM Intermonte PIR Italia Small-Mid Cap e LUX IM Intermonte Italia Large Cap.
Sul fronte dell'
Investment Banking, Mossa ha raccontato che sono arrivate "
160 richieste di investment banking a Intermonte dai private banker di Banca Generali per i loro clienti imprenditori. Sono stati
già firmati due mandati, per un valore stimato di 1 milione di euro, e ulteriori mandati, circa 8-10, sono prossimi alla firma".
"
Questo è grandioso, perché i clienti davvero apprezzano le sinergie tra private banking e investment banking", ha aggiunto l'AD.