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Banca Generali, utile record di 445,8 milioni nel 2025. Dividendo di 2,90 euro

Banche, Finanza
Banca Generali, utile record di 445,8 milioni nel 2025. Dividendo di 2,90 euro
(Teleborsa) - Banca Generali ha chiuso l'esercizio 2025 con un utile netto consolidato di 445,8 milioni di euro (+3,4% a/a), il livello più elevato mai raggiunto nella sua storia. Le masse gestite e amministrate per la clientela hanno toccato un nuovo picco a 113,5 miliardi di euro (+9,3% a/a) mentre la raccolta netta del periodo ha superato i 6,8 miliardi (+2,9% a/a). Gli Assets under Investment hanno toccato i 75,6 miliardi di euro (+7,8% a/a), favoriti dalla crescente domanda di prodotti di investimento e servizi di consulenza da parte dei clienti.

La solidità del risultato emerge anche dalla crescita dell'utile netto ricorrente, salito a 362,5 milioni di euro (+6,8% a/a), un nuovo massimo storico, e in aumento ad un tasso doppio rispetto all'utile complessivo. I profitti ricorrenti rappresentano l'81% dell'utile netto consolidato (79% nel 2024), confermando il continuo rafforzamento della sostenibilità finanziaria della Banca.

Il margine d'interesse ha raggiunto i 325 milioni di euro (+2,5% a/a) beneficiando della progressiva espansione dei depositi retail pur a fronte di rendimenti in discesa rispetto all'anno precedente, in linea con i tassi di mercato. Le commissioni lorde ricorrenti hanno registrato un incremento dell'8,6% a 1.130,9 milioni di euro (di cui 31,2 milioni di euro di Intermonte). I costi operativi si sono attestati a 361,2 milioni di euro (+22,9% a/a), includendo 38,3 milioni legati al cambio di perimetro e 13,5 milioni (3,6 milioni nel 2024) di spese non ricorrenti principalmente legate a costi relativi all'OPS di Mediobanca, al lancio di progetti strategici e ad iniziative di efficientamento interno.

Il CdA ha deliberato di presentare all'assemblea la proposta di distribuire dividendi per 338,9 milioni di euro, pari a 2,90 euro per azione (al lordo delle ritenute di legge) per ognuna delle 116.851.637 azioni emesse e corrispondenti ad un pay-out totale del 76% dell'utile consolidato dell'esercizio 2025. La distribuzione avverrà con le seguenti modalità: 2,20 euro per azione con data di stacco il 18 maggio 2026; record date 19 maggio 2026, data di pagamento 20 maggio 2026; 0,70 euro per azione con data di stacco il 15 febbraio 2027; record date 16 febbraio 2027, data di pagamento 17 febbraio 2027. Al prezzo di chiusura del titolo Banca Generali del 4 febbraio 2026 di 58,1 euro per azione, il dividendo proposto (accounting view) configura un rendimento del 5,0%. Confermato inoltre che Banca Generali procederà al pagamento della seconda tranche del dividendo 2024 già deliberato e pari a 0,65 euro per azione con le seguenti modalità: data di stacco il 23 febbraio 2026; record date 24 febbraio 2026; data di pagamento 25 febbraio 2026.

La banca conferma la sua vocazione alla crescita dimensionale puntando a realizzare una raccolta netta complessiva oltre 6,5 miliardi di euro nel 2026, trainata dalla crescita strutturale della domanda di consulenza finanziaria da parte della clientela private e supportata da un rinnovato impulso dell'attività di reclutamento dopo il rallentamento indotto da fattori esogeni nel 2025. Banca Generali si attende che - in assenza di significative correzioni dei mercati finanziari - la raccolta netta sarà costituita per oltre 4 miliardi di euro da Assets under Investments (prodotti gestiti e consulenza su AUC & Banking), in crescita rispetto al precedente esercizio. In termini di crescita reddituale, Banca Generali si attende per il 2026 di realizzare un margine d'interesse nell'intorno dei 330-340 milioni di euro e di mantenere un management fee margin medio nell'intorno dei 140-142 punti base. Resta confermata l'indicazione di costi operativi core in crescita nel range 6-8%.

Sul fronte dell'integrazione di Intermonte, negli ultimi mesi del 2025 sono state avviate le prime iniziative sinergiche che hanno già prodotto riscontri positivi, rafforzando così la fiducia nel raggiungimento degli obiettivi comunicati alla comunità finanziaria. Si stima che, grazie alla piena realizzazione di tutte le sinergie previste, Intermonte possa generare ricavi aggiuntivi compresi nel range 10-15 milioni di euro nel 2026, su un totale di 38-48 milioni di euro previsti al 2030, di fatto raddoppiando i ricavi rispetto ai valori di fine 2024 nell'arco dei cinque anni. Con riferimento all'Insurbanking, la collaborazione con la rete di Alleanza ha preso ufficialmente il via il 9 ottobre 2025. Sulla base dei primi promettenti risultati, Banca Generali conferma che, dalla partnership, si attende di generare 40-50 milioni di euro di ricavi netti entro il 2030 grazie a 7-8,5 miliardi di euro di volumi di attività, equivalenti al 5-7% della ricchezza stimata dei clienti di Alleanza detenuta presso terze istituzioni.
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