(Teleborsa) - Si è svolta ieri, nella prestigiosa
sede della FAO a Roma, la
Cerimonia di Chiusura di MUN ROME 2026 – Citizens of Tomorrow, momento conclusivo di un percorso che per
tre giorni ha visto oltre 700 studenti provenienti da più di 50 Paesi confrontarsi sulle grandi sfide dell’attualità internazionale.
La conferenza è organizzata da
Young Organization, ente di formazione europeo no profit che, attraverso il progetto MUN Europe, rappresenta oggi uno dei più estesi e qualificati network europei dedicati ai
Model United Nations e alla formazione internazionale. MUN Rome è diventato negli anni uno degli appuntamenti più rilevanti nel panorama educativo italiano e internazionale, capace di coniugare didattica, diplomazia simulata e confronto interculturale.
L’edizione 2026
ha visto giovani di tutto il mondo vestire i panni di diplomatici, ambasciatori e funzionari delle Nazioni Unite, discutendo e negoziando su temi di grande attualità e riflettendo sul ruolo delle nuove generazioni nella costruzione del futuro globale.
Un’esperienza che va ben oltre la semplice simulazione e che rappresenta, secondo gli organizzatori, un autentico laboratorio di cittadinanza attiva.
MUN Rome si configura così anche come un momento di approfondimento sul sistema educativo di scuole e atenei, sempre più sollecitati a coniugare la preparazione teorica con attività concrete, dinamiche e coinvolgenti.
A sottolineare questo approccio è il
presidente di Young Organization, Nicholas Tommasini: "MUN Europe nasce con l’obiettivo di promuovere la cultura del dialogo, della diplomazia e della cooperazione internazionale tra le nuove generazioni. Attraverso percorsi formativi strutturati, innovativi e riconosciuti a livello globale, offriamo agli studenti un accesso diretto al mondo delle simulazioni diplomatiche e delle Nazioni Unite". Tommasini ha ribadito che
la formazione non può limitarsi alla teoria: "Per preparare i giovani ad affrontare le sfide del presente e del futuro è necessario immergerli in esperienze reali, dinamiche e partecipative, capaci di sviluppare competenze e responsabilità".
Il progetto MUN Europe organizza ogni anno conferenze nelle principali capitali europee –
Bruxelles, Roma, Madrid, Parigi, Berlino, Londra, Malta e Vienna – e offre agli studenti la possibilità di partecipare a eventi internazionali negli Stati Uniti, in particolare a New York e Washington D.C., dove si confrontano con coetanei provenienti da oltre 90 Paesi. Un programma
riconosciuto a livello internazionale per qualità e solidità metodologica, che consente di acquisire competenze fondamentali come public speaking, capacità negoziale, pensiero critico, lavoro di squadra, leadership collaborativa e problem solving.
La cerimonia conclusiva è stata aperta dal
saluto di Ange Soubirous Tambineza, in rappresentanza della FAO. Tra gli interventi istituzionali anche
Francesca Romana D’Antuono, Co-President di Volt Europa,
Francesco Bonini, Rettore dell’Università LUMSA e Vice Presidente CRUI, e
Paolo Boccardelli, Rettore dell’Università LUISS Guido Carli.
La seconda parte dell’incontro ha visto gli interventi di
Alex Putzer, Affiliate della New York University ed esperto del programma ONU 'Harmony with Nature', che ha offerto una riflessione sulle nuove generazioni e la sostenibilità globale, e di
Damion Harris, Coordinatore Scientifico di MUN Europe, che ha ripercorso i temi affrontati durante i lavori delle commissioni.
La cerimonia, guidata da
Marie Pirch, Segretario Generale di MUN ROME 2026, si è conclusa con la premiazione e la consegna degli Awards ai delegati e alle delegazioni che si sono distinti per capacità negoziale, qualità diplomatica e leadership.
Con la
chiusura dei lavori alla FAO si conclude formalmente MUN ROME 2026, ma l’esperienza, le relazioni costruite e le competenze maturate accompagneranno questi studenti ben oltre i confini della simulazione, rafforzando una generazione sempre più consapevole del proprio ruolo nella comunità internazionale.