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Piazza Affari sempre più concentrata in pochi titoli. Gli ABB dominano le emissioni in assenza di IPO

Il report di EQUITA

Finanza
Piazza Affari sempre più concentrata in pochi titoli. Gli ABB dominano le emissioni in assenza di IPO
(Teleborsa) - Il valore di mercato di Piazza Affari è sempre più concentrato su un piccolo gruppo di grandi aziende, rafforzando così la dipendenza del mercato da un ristretto gruppo di leader. È quanto emerge dal 10° Osservatorio sui Mercati dei Capitali di EQUITA, investment bank italiana indipendente quotata su Euronext STAR Milan.

Sull'Euronext Milan, il mercato regolamentato di Borsa Italiana, le società nel quartile di maggiore capitalizzazione di mercato rappresentano il 91,4% del valore totale. Sebbene la concentrazione a livello del quartile superiore si sia leggermente attenuata negli ultimi diedi anni (era al 94,8% nel 2015), i primi 10 emittenti sono aumentati fino a rappresentare il 55,5% del valore di mercato totale (rispetto al 36,7% di dieci anni fa).

Inoltre, un'analisi dei 20 maggiori PIR ordinari per AuM mostra una forte concentrazione nelle large cap, che rappresentano oltre il 54% del totale delle attività, principalmente attraverso strumenti azionari e di debito; inoltre, la maggior parte degli strumenti esteri punta anche alle large cap.

Secondo la ricerca di EQUITA, il rapporto P/E del mercato italiano si attesta ancora al livello più basso tra i paesi europei; d'altra parte, le small cap hanno guadagnato alcune posizioni nel corso degli anni, pur rimanendo tra i mercati più convenienti.

Sebbene alla fine del 2025 la capitalizzazione dei mercati azionari italiani abbia raggiunto il massimo storico di 1.077 miliardi di euro (di cui il 99% attribuibile a Euronext Milan), questo risultato è dovuto principalmente alla prolungata performance positiva dei mercati secondari (effetto mercato di 543 milioni di euro negli ultimi 5 anni)

Dal 2020 i flussi sul mercato primario hanno generato una perdita netta di 73 miliardi di euro, tra deflussi da delisting per 99 miliardi di euro e flussi da quotazione per 26 miliardi di euro. Nel 2025, Euronext Milan ha registrato deflussi netti per 2,1 miliardi di euro e nessuna nuova quotazione, mentre Euronext Growth Milan ha registrato deflussi netti per 0,2 miliardi di euro, con 19 società delisting e 21 nuove quotazioni.

Nonostante la solida performance del mercato azionario italiano, le emissioni azionarie sulla Borsa Italiana hanno raggiunto gli 8,9 miliardi di euro l'anno scorso (7,4 miliardi di euro di ABB, 1,4 miliardi di aumenti di capitale, 76 milioni di IPO, 33 milioni di convertibili, il valore più basso tra i principali mercati europe). Per un confronto, il London Stock Exchange ha registrato una raccolta di 20,4 miliardi di euro (16,6 di ABB, 2,4 di IPO e 0,8 di AuCap), lo Swiss Exchange di 15,7 miliardi di euro (13,5 di ABB, 1,1 di IPO e 0,8 di AuCap) Boerse Frankfurt di 12,5 miliardi di euro (3,6 di ABB, 1,1 di IPO e 3,3 di AuCap), Bolsa de Madrid di 11,2 miliardi di euro (9 di ABB, 1,2 di IPO e 0,2 di AuCap), Euronext Paris di 11,1 miliardi di euro (6 di ABB, 0,05 di IPO e 1,3 di AuCap).

Le offerte azionarie su Euronext Milan sono leggermente aumentate del 4% in termini di volume di offerta, a 8,8 miliardi di euro, mentre in termini di numero di emissioni sono state effettuate 19 operazioni, con un calo del 27% rispetto al 2024 (26 offerte). Le emissioni azionarie su Euronext Growth Milan sono diminuite del 12% a 222 milioni di euro nel 2025, con 22 nuove offerte, in forte calo del -41% rispetto al 2024 (37 offerte).
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