Milano 11:22
44.656 -0,26%
Nasdaq 11-mar
24.965 0,00%
Dow Jones 11-mar
47.417 -0,61%
Londra 11:22
10.314 -0,39%
Francoforte 11:22
23.594 -0,19%

Confcommercio: dal 2012 scomparsi 156mila negozi

Economia
Confcommercio: dal 2012 scomparsi 156mila negozi
(Teleborsa) - Sempre più serrande abbassate nelle città italiane: tra il 2012 e il 2025 sono scomparsi 156mila punti vendita del commercio al dettaglio e ambulante, oltre un quarto del totale. All'appello mancano edicole, negozi di abbigliamento, librerie e ferramenta. Crescono solo le imprese del comparto alloggio e ristorazione (+19mila) e aumenta il numero di locali commerciali sfitti. Il fenomeno della desertificazione commerciale, dunque, accelera, a un tasso medio annuo del 3,1% nel 2025 contro il 2,2% osservato nelle precedenti analisi. Il rischio è che da qui al 2035 avremo città meno illuminate, alcuni quartieri-dormitorio, popolazione anziana con difficoltà a fare la spesa e anche un maggior degrado delle città.

I comuni del Nord evidenziano le maggiori perdite di negozi al dettaglio - tra i primi dieci, Belluno, Vercelli, Trieste, Alessandria, Savona, Gorizia con perdite di oltre il 33% - mentre al Sud si registra una maggiore tenuta. Sono questi i principali risultati che emergono dall'analisi "Città e demografia d'impresa" realizzata dall'Ufficio Studi Confcommercio. L'analisi ha preso in considerazione 122 città italiane, 107 capoluoghi di provincia e 15 comuni non capoluogo più popolosi, e ha esaminato l'andamento di 18 categorie di attività economiche, distinguendo tra centri storici e resto del territorio urbano.

Numerose le cause della progressiva desertificazione commerciale: vendite al palo per le piccole superfici, boom incontrollato degli affitti brevi, quadruplicati al Sud, crescita esponenziale dell'online e mancanza di provvedimenti di rigenerazione urbana



Condividi
```