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Arte, dialogo tra culture alla GNAMC: arriva a Roma la mostra "Time Garden" di Gulistan

Fino all’8 aprile 45 opere raccontano il viaggio simbolico tra Oriente e Occidente lungo la Via della Seta, tra memoria, pittura e contaminazioni culturali

Cultura, Economia
Arte, dialogo tra culture alla GNAMC: arriva a Roma la mostra "Time Garden" di Gulistan
(Teleborsa) - Alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma arriva "Time Garden", la mostra dell’artista cinese Gulistan, visitabile fino all’8 aprile 2026 e curata da Gabriele Simongini. L’esposizione rappresenta un nuovo tassello nel dialogo culturale tra Europa e Asia, mettendo in relazione la tradizione pittorica orientale con la storia dell’arte occidentale attraverso un percorso di 45 opere che attraversano memoria, viaggio e contaminazioni artistiche.

Il progetto si inserisce nel programma internazionale della GNAMC e propone un confronto tra le influenze della Via della Seta e il patrimonio artistico europeo. Nella ricerca di Gulistan – artista attiva tra Pechino e il circuito internazionale – la pittura diventa uno spazio di incontro tra linguaggi: i pigmenti minerali delle pitture murali di Dunhuang, la calligrafia orientale e la struttura della modernità europea dialogano con riferimenti alla tradizione italiana custodita nel museo romano, dove sono presenti capolavori di artisti come Amedeo Modigliani, Giorgio Morandi e Umberto Boccioni.

Il titolo della mostra riflette la visione dell’artista: il tempo non come linea progressiva ma come "giardino" di memorie, dove ogni elemento rappresenta una stratificazione culturale. In questo contesto, Oriente e Occidente non sono presentati come poli opposti ma come parti di una stessa geografia simbolica, capace di generare nuovi linguaggi visivi.

Tra i nuclei principali del percorso espositivo spiccano la serie "Fragments of Time", in cui tonalità terrose e atmosfere contemplative dialogano con suggestioni morandiane e con il rosso ocra delle pitture di Dunhuang, e "The Nature of Memory", dove frammenti di scultura romana si innestano su figure femminili evanescenti, sospese tra tradizione orientale e modernità europea.

La mostra rappresenta anche un segnale della crescente presenza di artisti asiatici nel sistema dell’arte europeo. Gulistan, docente alla Capital Normal University di Pechino, ha esposto in numerose istituzioni internazionali tra cui il China Art Museum, il Today Art Museum e il Poly Art Museum di Pechino, oltre a sedi espositive in Europa, Medio Oriente e Asia.

Organizzata con il sostegno della Fondazione per l’arte cinese in Italia e in collaborazione con la Federazione Internazionale delle Artiste Femminili 923 Art Space, l’esposizione rafforza il ruolo di Roma come piattaforma culturale di scambio tra continenti e tradizioni artistiche.

(Foto: foto Olivia Rainaldi )
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