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Oliviero Rainaldi a Certaldo: il tempo ritrovato dell’arte contemporanea

Nelle sale del Palazzo Pretorio, oltre quarant’anni di ricerca tra sacro, identità e memoria nel cuore medievale della Toscana

Cultura, Economia
Oliviero Rainaldi a Certaldo: il tempo ritrovato dell’arte contemporanea
(Teleborsa) - Nel cuore medievale di Certaldo (FI), tra le sale stratificate di Palazzo Pretorio, prende forma un percorso che attraversa oltre quarant’anni di ricerca artistica e restituisce la misura di una delle voci più coerenti dell’arte italiana contemporanea. Dal 21 febbraio al 17 maggio 2026, la mostra "In Verso. Frammenti narrativi" offre una rilettura ampia e strutturata dell’opera di Oliviero Rainaldi, riunendo più di trenta lavori tra opere storiche e recenti, alcuni inediti.

L’esposizione, curata da Beatrice Audrito e Davide Sarchioni, non si limita a presentare un’antologia, ma costruisce un itinerario critico che mette in evidenza la continuità e l’evoluzione di un linguaggio essenziale, capace di tenere insieme classicità e contemporaneità. Il tempo, il sacro e l’identità – le tre direttrici del progetto – diventano chiavi di lettura di un percorso che ha sempre posto al centro la figura umana, attraversando pittura, disegno e scultura.

Rainaldi, formatosi con maestri come Emilio Vedova e Fabio Mauri, ha sviluppato negli anni una cifra stilistica riconoscibile: le sue figure, sospese tra pieno e vuoto, tra presenza e sottrazione, trasformano l’iconografia cristiana in una riflessione universale sulla fragilità e sull’attesa. Il sacro, nella sua opera, non è mai illustrativo ma si traduce in tensione formale e in ricerca di essenzialità. Le immagini vengono private della narrazione per tornare a una dimensione primaria, quasi archetipica.

La scelta di Certaldo non è casuale. Il dialogo con il Palazzo Pretorio – antica sede del vicariato – rafforza la lettura dell’opera come attraversamento della memoria e come confronto con la stratificazione storica. L’allestimento, concepito "all’inverso", invita a sovvertire la direzione canonica del percorso espositivo, proponendo una fruizione che mette in discussione l’idea lineare del tempo. In questo modo, il patrimonio architettonico e artistico preesistente non è semplice cornice, ma parte integrante del progetto.

Per Certaldo, borgo che negli ultimi anni ha investito in una programmazione culturale capace di intrecciare valorizzazione territoriale e progettualità contemporanea, l’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello di posizionamento. La mostra si inserisce in un contesto che punta a rafforzare l’attrattività del centro storico, mettendo in relazione il patrimonio medievale con linguaggi attuali e riconosciuti a livello internazionale.

Il curriculum di Rainaldi testimonia infatti una presenza costante in sedi museali e istituzionali di rilievo, in Italia e all’estero, e una ricerca che ha dialogato con luoghi simbolici della storia dell’arte e dell’architettura. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche internazionali, a conferma di un percorso consolidato che trova in questa rassegna una sintesi significativa.

"Qualcuno potrebbe domandarsi quale sia il legame tra l'arte contemporanea e un borgo medievale come Certaldo Alto, racchiuso dalle sue mura e dominato dal suo Castello. In realtà, è proprio qui che si crea un'assonanza profonda. L'arte contemporanea, con il suo linguaggio innovativo, dialoga con la storia, la pietra, le stratificazioni secolari del nostro borgo. - afferma Giovanni Campatelli, Sindaco di Certaldo - Non si tratta di un contrasto, ma di un incontro fecondo tra epoche: il Medioevo che custodisce la memoria e il contemporaneo che interpreta il presente. Palazzo Pretorio diventa così uno spazio vivo, dove la storia non è solo conservazione, ma stimolo alla creatività. Le mostre che si sono succedute in questi anni rappresentano un investimento continuo nella cultura come leva di sviluppo, coesione e identità. È una scelta che guarda al futuro, senza mai perdere il rispetto e l'amore per la nostra storia. Certaldo è orgogliosa di contribuire, insieme alla Regione Toscana, a un progetto culturale che unisce territorio, istituzioni e comunità nel segno della bellezza e della conoscenza".

"Per il sesto anno consecutivo ho il piacere di aver organizzato il progetto espositivo CertaldoArte", commenta Francesca Parri, organizzatrice e coordinatrice del progetto espositivo CertaldoArte per Exponent, aggiungendo "le opere degli artisti della Rassegna saranno allestite nelle sale di Palazzo Pretorio, location importante e suggestiva per ospitare mostre e installazioni artistiche. Certaldo Alto è un borgo d’arte dove tutto trasuda storia e bellezza: è un onore poter allestire delle mostre in un luogo così evocativo. L’antico borgo medievale e, in particolare, Palazzo Pretorio si preparano ad accogliere il visitatore per trasportarlo in una dimensione artistica tra passato e presente, tra arte medievale e arte contemporanea".

"In Verso. Frammenti narrativi" è promossa dal Comune di Certaldo e organizzata da Exponent in collaborazione con TerraMedia APS. Un progetto che, attraverso la valorizzazione di un artista italiano di riconosciuto profilo, rafforza il ruolo del borgo toscano come laboratorio culturale capace di coniugare identità, memoria e visione contemporanea.

(Foto: Foto Olivia Rainaldi)
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