Banche, Lagarde (BCE): trasmissione shock può manifestarsi in ritardo e in modo non lineare
(Teleborsa) - Grazie a un'esperienza ultradecennale di progressi significativi compiuti nell'ambito del Meccanismo di vigilanza unico, le banche dell'Eurozona hanno "confermato la propria resilienza" nel 2025, "nonostante un contesto caratterizzato da maggiore incertezza geopolitica e pressioni macroeconomiche". Lo afferma Christine Lagarde, presidente della Banca centrale europea (BCE), nell'introduzione al rapporto annuale della BCE sulle attività di vigilanza.
Lagarde spiega che, nel terzo trimestre, il coefficiente di capitale primario di classe 1 (Common Equity Tier 1) in termini aggregati era pari al 16,1 per cento e l'indice di copertura della liquidità si confermava saldamente al 157 per cento, collocandosi entrambi ben al di sopra dei requisiti applicabili. "Anche la redditività ha mostrato una buona tenuta: il rendimento medio del capitale si è stabilizzato intorno al 10 per cento, agevolando gli enti creditizi nel fornire sostegno a famiglie e imprese in un periodo segnato da un rallentamento della crescita e da cambiamenti strutturali ancora in atto", aggiunge.
"Non è ancora possibile valutare appieno l'impatto sui bilanci delle banche delle sfide poste dall'escalation delle tensioni commerciali, dalla maggiore incertezza e dalle vulnerabilità specifiche di settore - scrive la presidente della BCE - La trasmissione degli shock, tuttavia, può manifestarsi in ritardo e in modo non lineare; è quindi indispensabile che le banche e le autorità di vigilanza mantengano un atteggiamento lungimirante e agiscano tempestivamente in caso di crescita dei rischi".
Inoltre, "in considerazione del dibattito in corso a livello internazionale circa la complessità della normativa finanziaria, la BCE ha proposto ai colegislatori europei delle raccomandazioni volte a semplificare il quadro europeo di regolamentazione, supervisione e segnalazioni di vigilanza. In parallelo, la vigilanza bancaria della BCE, insieme alle autorità nazionali competenti, sta attuando una serie di riforme alle proprie procedure di vigilanza, per renderle più incentrate sui rischi e più efficienti. Questi sforzi congiunti mirano a ridurre la complessità della regolamentazione, preservando al contempo la resilienza e la solidità del sistema bancario europeo".
Gli andamenti del 2025, infine, "rafforzano ulteriormente le motivazioni per perseguire una maggiore integrazione europea - sotiene Lagarde - Partendo dai progressi compiuti nel quadro normativo per la gestione delle crisi e l'assicurazione dei depositi, il completamento dell'unione bancaria con la creazione di un sistema europeo di assicurazione dei depositi, e il rafforzamento del mercato unico sono fondamentali per promuovere l'integrazione, stimolare la competitività e liberare il potenziale economico dell'Europa".
```