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Iran, Trump propone piano. Ma Teheran deride: "Negoziano con loro stessi"

Economia
Iran, Trump propone piano. Ma Teheran deride: "Negoziano con loro stessi"
(Teleborsa) - Dallo smantellamento delle capacità nucleari esistenti che sono già state accumulate all' impegno da parte dell'Iran a non perseguire mai lo sviluppo di armi nucleari passando per nessun materiale arricchito sul suolo iraniano: sono alcuni dei 15 punti dell'accordo che gli Usa hanno proposto all'Iran, come riferisce l'emittente israeliana Channel 12. Dal canto suo Teheran potrebbe contare sula revoca delle sanzioni.

Axios riporta che Usa e Israele hanno condiviso il piano e spiegato che Teheran ha accettato molti punti sottolineando anche che il premier israeliano Benjamin Netanyahu teme che Trump possa, alla fine, siglare una intesa al ribasso, includendo significative concessioni.

Un'altra fonte ha riferito che i leader israeliani sono scettici sul fatto che l'Iran abbia effettivamente offerto le concessioni che gli Stati Uniti hanno rivendicato.

E se Trump dice "abbiamo vinto, ora negoziati", un portavoce militare iraniano deride i tentativi Usa di raggiungere un accordo per il cessate il fuoco. La notizia è riportata dai media internazionali. "Chi si autoproclama superpotenza globale si sarebbe già tirato fuori da questo pasticcio se avesse potuto. Non mascherate la vostra sconfitta come un accordo. La vostra era di vuote promesse è giunta al termine. I vostri conflitti interni sono arrivati, al punto in cui state negoziando con voi stessi?. La nostra prima e ultima parola è stata la stessa fin dal primo giorno, e tale rimarrà: qualcuno come noi non scenderà mai a compromessi con qualcuno come voi. Né ora, né mai".

Intanto, l'Iran ha comunicato all’Organizzazione marittima internazionale (Omi) che consentirà il passaggio nello Stretto di Hormuz alle navi considerate “non ostili”, pur mantenendo restrizioni nei confronti di Stati ritenuti coinvolti nel conflitto. Lo stretto, attraverso cui transita circa un quinto del petrolio mondiale, è stato parzialmente chiuso dall’Iran a seguito degli attacchi subiti da Israele e Stati Uniti. Fonti citate dal quotidiano “Financial Times” riferiscono che alcune navi avrebbero pagato fino a due milioni di dollari per attraversare l’area dopo l’attacco del 28 febbraio contro l’Iran.
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