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Iran, petrolio crolla dopo le parole di Trump: negoziati alle "fasi finali"

Wti sotto i 100 dollari, Brent sotto i 105 dollari.

Finanza
Iran, petrolio crolla dopo le parole di Trump: negoziati alle "fasi finali"
(Teleborsa) - Il WTI è sceso sotto i 100 dollari al barile per la prima volta da settimane, con un calo di oltre il 6% a 97,74 dollari, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato alla stampa che i negoziati con l'Iran si trovano nelle "fasi finali".

Anche il Brent cede quasi il 6% a 104,62 dollari. Trump all'inizio di questa settimana aveva rinviato nuovi attacchi militari all'Iran su richiesta degli alleati arabi del Golfo.

Le parole del presidente americano sono arrivate dopo le ennesime minacce espresse nella serata di ieri a cui è arrivata anche la risposta di Teheran. "Se l'aggressione contro l'Iran si ripeterà, la guerra regionale promessa questa volta si estenderà oltre la regione", ha dichiarato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, secondo l'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim. Le Guardie Rivoluzionarie hanno promesso "colpi devastanti in luoghi inaspettati".

Iran e Stati Uniti sono in stallo da settimane, con Teheran che blocca lo Stretto di Hormuz e Washington che blocca i porti iraniani. Per tali ragioni aumentano i timori sui rischi di ribasso: Citibank ha avvertito martedì che il mercato sta sottovalutando il rischio di un blocco prolungata, con il Brent atteso fino a 120 dollari nel breve termine. Wood Mackenzie ha stimato che in uno scenario peggiore, con Hormuz chiuso fino a fine anno, i prezzi potrebbero avvicinarsi a 200 dollari al barile. In caso di pace rapida e riapertura entro giugno, il Brent potrebbe invece scendere intorno a 80 dollari entro fine 2026.

(Foto: © Artem Egoro / 123RF)
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