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Usa, licenziamenti Challenger in netto aumento a marzo

Economia, Macroeconomia
Usa, licenziamenti Challenger in netto aumento a marzo
(Teleborsa) - In netto aumento i licenziamenti negli Stati Uniti nel mese di marzo 2026. Secondo il rapporto Challenger, Gray & Christmas, le principali società statunitensi hanno rilevato un taglio di 60.620 posti di lavoro.

Si tratta di un incremento del 25% rispetto ai 48.307 tagli di posti di lavoro annunciati a febbraio, e un calo del 78% rispetto allo stesso periodo del 2025 (275.240 unità).

Nel primo trimestre, i datori di lavoro hanno annunciato 217.362 licenziamenti, il dato più basso per un primo trimestre dal 2022, quando ne furono registrati 55.696. Si tratta di un calo del 16% rispetto ai 259.948 licenziamenti registrati nel quarto trimestre del 2025 e del 56% rispetto ai 497.052 licenziamenti annunciati nel primo trimestre del 2025.

"Escludendo l'ondata di licenziamenti federali annunciati a febbraio e marzo dello scorso anno, gli annunci di licenziamenti nel 2026 seguono da vicino l'andamento del 2025. L'anno scorso i settori interessati erano la pubblica amministrazione, la vendita al dettaglio e la tecnologia. Quest'anno, invece, sono la tecnologia, i trasporti e la sanità", ha affermato Andy Challenger, esperto del mercato del lavoro e responsabile delle entrate di Challenger, Gray & Christmas.

(Foto: Julien Gaud / Unsplash)
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