FMI, Fiscal Monitor: deficit italiano al 2,8% nel 2026, ma debito pubblico sale fino al 138,8% nel 2027
Le raccomandazioni: focus su spese fiscali, evasione e PNRR.
(Teleborsa) - Il Fiscal Monitor del Fondo Monetario Internazionale, pubblicato in occasione degli Spring Meetings di Washington, prevede che il deficit di bilancio italiano scenda dal 3,1% del PIL del 2025 al 2,8% nel 2026, sotto la soglia del 3% fissata dal Patto di Stabilità e Crescita, il che aprirebbe la strada all'uscita dalla procedura UE per deficit eccessivo con un anno di anticipo rispetto alle attese. La traiettoria discendente proseguirebbe al 2,6% nel 2027 e al 2,4% nel 2028, per poi stabilizzarsi intorno al 2,5% fino al 2031. L'ultima conferma ufficiale arriverà però dai dati Eurostat attesi il 22 aprile.
Sul debito pubblico il quadro è meno confortante: l'FMI prevede una lieve crescita in rapporto al PIL fino al 2027, dal 137,1% attuale al 138,4% nel 2026 e al 138,8% nel 2027, per poi scendere gradualmente al 136,1% nel 2031.
Nel Fiscal Monitor il FMI ha raccomandato all'Italia "di razionalizzare le spese fiscali, migliorare il contrasto all'evasione e agganciare il consolidamento fiscale a iniziative favorevoli alla crescita, in particolare attraverso la piena attuazione degli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza".
Il documento si inserisce in un quadro globale deteriorato: il debito pubblico mondiale ha raggiunto quasi il 94% del PIL nel 2025 e, alle traiettorie attuali, toccherà il 100% entro il 2029, livello raggiunto in precedenza solo nell'immediato dopoguerra. La guerra in Medio Oriente ha aggiunto una nuova fonte di pressione fiscale: in uno scenario di conflitto prolungato, il debito globale a rischio potrebbe aumentare di ulteriori 4 punti percentuali.
I paesi importatori di energia, in particolare quelli a basso reddito, sopportano i costi maggiori, mentre i principali esportatori del Golfo sono essi stessi colpiti direttamente dal conflitto.
(Foto: © ruskpp/123RF)
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