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Commercialisti, De Nuccio: "Dai dati cassa la fotografia di una professione in crescita"

Per il presidente del Consiglio nazionale della categoria il lavoro condotto in sinergia con l'ente previdenziale sta dando"risultati importanti"

Economia
Commercialisti, De Nuccio: "Dai dati cassa la fotografia di una professione in crescita"
(Teleborsa) - "I dati diffusi ieri dalla Cassa Dottori commercialisti sono la fotografia di una professione in salute e in crescita. Si tratta del frutto dell'impegno del presidente Ferdinando Boccia e del lavoro sinergico portato avanti dal nostro Consiglio nazionale e dall'Ente di previdenza della categoria, che sta producendo risultati importanti. La componente dottori commercialisti si conferma dinamica e resiliente anche in un contesto economico non semplice come quello degli ultimi anni". È quanto afferma il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Elbano de Nuccio."Quando la professione, come accaduto in questi anni, ritrova ruolo, centralità, identità e fiducia in sé stessa i risultati – aggiunge De Nuccio – diventano tangibili, determinati da una crescita di attrattività dei commercialisti nel comparto delle professioni economico giuridiche".

"In questo contesto di crescita – prosegue De Nuccio – risultano estremamente significative le azioni a favore dei giovani. Nella riforma del nostro ordinamento è prevista la possibilità di svolgere il tirocinio obbligatorio interamente durante il percorso universitario, con l'obbiettivo di accelerare e rendere più agevole l'ingresso nella professione. Sulla formazione puntiamo a garantire percorsi gratuiti per i più giovani e con la Cassa stiamo lavorando all'introduzione di forme di flessibilità contributiva per gli under 35. Infine, stiamo lavorando ad un pacchetto start-up per chi avvia l'attività professionale".

L'Assemblea dei delegati dell'Ente di previdenza e assistenza della categoria, dopo l'approvazione del bilancio di esercizio relativo al 2025, aveva diffuso ieri dati che certificano un avanzo corrente pari a 1,13 miliardi e riserve patrimoniali cumulate che superano i 13,6 miliardi, in crescita del 9% rispetto al 2024. Aumentano anche i proventi dalla gestione degli investimenti che nel 2025 superano i 597 milioni, a fronte dei 452 del 2024, con una crescita del 32%. In crescita anche il reddito netto pro-capite, che passa dagli 88.366 euro del 2024 ai 96.846 euro del 2025. Gli iscritti a fine 2025 sono 73.959 (erano 73.688 ne 2024). Il totale delle prestazioni previdenziali erogate nel 2025 è di 479 milioni, con una crescita del numero di pensionati che a fine anno sono pari a 12.812. Il rapporto iscritti/pensionati si attesa a 5,8 iscritti.
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