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Commercialisti, Cuchel: "Competenze e strumenti per investimenti e protezioni beni"

Economia
Commercialisti, Cuchel: "Competenze e strumenti per investimenti e protezioni beni"
(Teleborsa) - "La tutela del patrimonio e la realizzazione di investimenti adeguati rappresentano una priorità, sia per i cittadini sia per le imprese. In questo contesto, affiancarsi a operatori specializzati è fondamentale per offrire ai nostri clienti una consulenza qualificata ed efficace. Abbiamo individuato strumenti particolarmente rilevanti, come i fondi patrimoniali e i trust, che possono rivelarsi utili in questa fase. Approfondire le caratteristiche e diffondere una maggiore conoscenza consentirà di rafforzare la qualità del nostro supporto professionale. È evidente che esistono anche alcune criticità: proprio per questo è importante informarsi, aggiornarsi e sensibilizzare i colleghi, così da rispondere in modo sempre più adeguato alle esigenze di cittadini e imprese". Lo ha affermato Marco Cuchel, presidente dell’Associazione Nazionale Commercialisti, in apertura del forum "Nuove opportunità di investimento, risparmio e tutela del patrimonio" promosso da Anc a Milano.

"Abbiamo sottoscritto una convenzione dedicata ai commercialisti e ai loro studi - ha sottolineato Simone Caputo, Corporate Specialist & BG International Ambassador -, mettendo a disposizione servizi specifici per le esigenze professionali e per il segmento corporate". Nel corso dell’intervento sono stati illustrati i servizi e il pricing riservati, evidenziando le opportunità di collaborazione in partnership a favore dei clienti, in particolare aziende e imprenditori.

Tra le soluzioni presentate, il cash rolling di Banca Generali rappresenta uno strumento innovativo per la gestione della tesoreria aziendale, caratterizzato da elevata flessibilità, assenza di vincoli temporali predefiniti e possibilità di rientro della liquidità entro tre giorni lavorativi. La collaborazione – ha aggiunto Caputo - consente agli studi di ampliare l’offerta, rispondendo anche a esigenze più complesse, comprese operazioni di natura finanziaria e di investment banking, grazie al supporto di strutture specializzate".

"Il rapporto con i professionisti assume un valore strategico, soprattutto in vista del passaggio generazionale che interesserà famiglie, imprenditori e aziende nei prossimi anni. La disponibilità di strumenti e servizi dedicati rafforza l’operatività e la capacità di risposta del sistema professionale", ha concluso.

Secondo Luigi Pagliuca, presidente della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, "l’attività svolta dall’ANC consente di rappresentare sul territorio il commercialista, non solo come esperto nei rapporti con l’Agenzia delle Entrate, ma anche come un professionista a 360 gradi. La partnership con un primario istituto di credito costituisce un’opportunità per affrontare le esigenze di imprese e famiglie, anche sotto il profilo finanziario. In questo ambito, l’Associazione Nazionale Commercialisti si conferma ancora una volta pioniera, dimostrando capacità di visione e attenzione all’evoluzione della professione".

Per Edoardo Ginevra, presidente dell’Odcec di Milano, "le occasioni di confronto, con una platea tecnica e qualificata, sono fondamentali, soprattutto per una realtà come la nostra, fortemente orientata ai temi della finanza, degli investimenti e della tutela del patrimonio. È un ambito centrale anche per la professione del commercialista, che richiede competenze qualificate nella gestione degli assetti patrimoniali e dei passaggi generazionali. In tale contesto, l’approccio multidisciplinare rappresenta un valore imprescindibile, favorendo il dialogo e la collaborazione con altre professioni, in particolare quella forense".

Ezio Maria Reggiani, presidente Arcol Lombarda, ha evidenziato che per i professionisti è essenziale conoscere e approfondire aspetti legati a investimenti, risparmio e tutela del patrimonio, rilevanti sia per l’attività professionale. Il focus si è concentrato su argomenti di forte interesse, utili ad affrontare criticità che possono incidere in modo significativo.

L’avvocato Massimiliano Nicodemo ha reso noto che "dall’incontro sono emersi numerosi spunti legati all’utilizzo di strumenti di tutela del patrimonio, come trust, fondi patrimoniali e patti di famiglia. Si tratta di soluzioni versatili, utili non solo per la protezione dei beni, ma anche per la pianificazione dei passaggi generazionali, la gestione di partecipazioni societarie e la tutela di soggetti fragili.

"È importante sensibilizzare i clienti - ha osservato Nicodemo -, superando le resistenze legate soprattutto al timore di perdere il controllo del proprio patrimonio: esistono infatti clausole e meccanismi che consentono una gestione graduale e consapevole. Rispetto ad altri strumenti, come il fondo patrimoniale o il patto di famiglia, il trust offre una maggiore flessibilità, pur richiedendo un adeguato livello di conoscenza e accompagnamento professionale".

Dal canto suo l’avvocato Attilio Pellegrini Sica ha posto in evidenza "i possibili profili patologici degli strumenti di protezione patrimoniale che, seppur riconosciuti dall’ordinamento, possono presentare criticità sotto il profilo civilistico, fiscale e penale. In particolare, si possono configurare ipotesi di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte o, nei casi più gravi, di autoriciclaggio.

"Sul piano tributario, l’Agenzia delle Entrate può disconoscere gli effetti qualora siano utilizzati in modo elusivo o abusivo. Quindi, è fondamentale verificarne la meritevolezza e l’effettiva funzione di segregazione, evitando che tali strumenti vengano impiegati per sottrarre beni alle pretese dei creditori o del fisco. Occorre, in definitiva, bilanciare le esigenze di tutela del patrimonio con quelle di garanzia dei creditori, alla luce di controlli sempre più attenti da parte delle autorità competenti"commercialisti, .
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