Milano 16:47
49.944 +0,24%
Nasdaq 16:47
30.229 +0,02%
Dow Jones 16:47
50.868 +0,39%
Londra 16:47
10.443 +0,16%
Francoforte 16:47
25.084 -0,03%

Berenberg: deal TIM trasformativo per Poste, benefici sugli utili dal 2028

Gli analisti alzano il target price di Poste Italiane da 28,60 a 30,10 euro

Finanza, Consensus
Berenberg: deal TIM trasformativo per Poste, benefici sugli utili dal 2028
(Teleborsa) - Poste Italiane ha presentato un'offerta per acquisire Telecom Italia, società coperta dal team telecom di Berenberg con rating Buy. La tempistica prevista prevede un’assemblea straordinaria di Poste a giugno per approvare l’operazione, seguita da un aggiornamento strategico con i risultati del primo semestre 2026 il 24 luglio.

L’operazione dovrebbe ottenere le autorizzazioni regolatorie entro fine luglio, dopo di che l’offerta sarà formalmente lanciata e resterà aperta fino alla fine di settembre.

Pur esistendo alcune incertezze sull’operazione, tra cui il tasso di adesione all’offerta – Poste punta infatti ad acquisire almeno il 66,67% di TIM – Berenberg ritiene che il management abbia fornito indicazioni sufficienti sulle sinergie attese per elaborare stime pro-forma dell’impatto finanziario del deal. Sulla base di sinergie pari a 0,7 miliardi di euro da raggiungere entro tre anni dal completamento dell’operazione, quindi entro il 2029E, e assumendo il controllo del 100% di TIM, la banca stima un incremento dell’EPS del 4% nel 2028 e del 7% nel 2029.

Trasformazione di Poste
Secondo Berenberg, l’acquisizione proposta trasformerebbe significativamente Poste, con ricavi in aumento di circa il 65%, EBIT in crescita di circa l’80% e – assumendo l’adesione totale degli azionisti TIM – un aumento del numero di azioni del 28%. Inoltre, il flottante aumenterebbe da circa 11 miliardi di euro a circa 20 miliardi.

Accrescimento significativo di EPS e DPS dal 2028E
La banca prevede un impatto quasi nullo sull’EPS nel 2027E, primo anno successivo al completamento dell’operazione. Tuttavia, assumendo un’adesione totale all’offerta da parte degli azionisti TIM, l’EPS dovrebbe aumentare del 4% nel 2028E e del 7% nel 2029E. Anche il potenziale incremento del DPS seguirebbe una dinamica simile, con un contributo significativo dal 2028E e un ulteriore miglioramento nel 2029E.
La ragione per cui l’accrescimento dell’EPS diventerebbe significativo solo dal 2028E è legata alla piena realizzazione delle sinergie di costo previste per EUR0,5 miliardi, attese due anni dopo il completamento dell’operazione. L’ulteriore miglioramento nel 2029E deriverebbe invece dalle sinergie sui ricavi pari a EUR0,2 miliardi, previste tre anni dopo il closing.

Sinergie potenzialmente superiori alla guidance
Berenberg ritiene che le sinergie di costo e di ricavo possano risultare significativamente superiori ai 0,7 miliardi di euro indicati da Poste, arrivando potenzialmente a 1 miliardo. La banca stima sinergie di costo superiori di 200 milioni rispetto alla guidance ufficiale grazie all’elevata sovrapposizione tra i circa 4.000 punti vendita TIM e le circa 13.000 filiali Poste. Inoltre, le sinergie sui ricavi potrebbero superare di 100 milioni le indicazioni del management grazie alle opportunità di cross-selling derivanti dall’integrazione completa della piattaforma TIM nella SuperApp di Poste, che conta oltre 4 milioni di utenti medi giornalieri.

Valutazione
Berenberg ha alzato il target price di Poste da 28,60 euro a 30,10 su base standalone, ritenendo che il modello di business del gruppo – basato sull’utilizzo della propria piattaforma fisica e digitale per offrire servizi finanziari ai circa 30 milioni di clienti – continuerà a beneficiare di basso rischio operativo ed economie di scala. Secondo la banca, il deal con TIM potrebbe aggiungere circa il 9% al target price.
Condividi
```