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Medio Oriente, Trump smentisce l'Iran sui termini dell'accordo di pace: "Persone disonorevoli"

Borse in rialzo e petrolio comunque in forte calo sulle speranze di un'intesa.

Finanza
Medio Oriente, Trump smentisce l'Iran sui termini dell'accordo di pace: "Persone disonorevoli"
(Teleborsa) - Il presidente Donald Trump ha smentito i termini di un accordo per porre fine alla guerra con l'Iran circolati sui media statali iraniani, definendoli privi di fondamento. "Quello che hanno detto, inclusa la loro dichiarazione debole e patetica sull'accordo, non ha alcun legame con la verità", ha scritto Trump su Truth Social, definendo gli iraniani "persone molto disonorevoli con cui trattare" e aggiungendo che "con loro non esiste la buona fede".

L'agenzia iraniana Mehr aveva riportato una bozza di accordo in 14 punti che includerebbe l'impegno degli Stati Uniti a revocare le sanzioni petrolifere, l'avvio dei negoziati finali solo dopo il rilascio di metà dei fondi iraniani congelati e la fine del blocco navale USA, oltre alla promessa di Teheran di riaprire lo Stretto di Hormuz entro 30 giorni. Il documento prevedrebbe anche il ritiro di tutte le forze americane dall'Iran e piani di ricostruzione per il Paese da almeno 300 miliardi di dollari.

Trump ha inoltre denunciato come "totalmente inaccettabile" un presunto attacco con drone della notte precedente contro navi indiane in uscita dallo Stretto di Hormuz, attribuendone la responsabilità all'Iran: "Devono darsi una regolata, e in fretta!".

Avanza comunque l'ipotesi secondo la quale l'accordo possa essere firmato già domenica a Ginevra. Anche il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha affermato che è stato raggiunto un testo definitivo concordato per un'intesa di pace tra Stati Uniti e Iran. "Islamabad sta lavorando con entrambe le parti per definire i prossimi passi", ha aggiunto Sharif in un post su X.

Sui mercati, le borse europee hanno registrato solidi guadagni sulle speranze di un'intesa, così come Wall Street che prosegue la seduta sopra la parità. I futures sul petrolio WTI sono scesi del 3,5% e quelli sul Brent del 3,6%, con il prezzo del greggio che è calato rispettivamente a 84,6 e 87 dollari al barile.
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