(Teleborsa) -
Chiusura positiva per le Borse europee, FTSE MIB compreso che nel corso della seduta ha anche battuto il nuovo massimo storico a 51.646 punti, sostenute dalle
attese per un possibile accordo tra Stati Uniti e Iran che potrebbe coinvolgere l'intera area del Golfo Persico, nonostante i segnali contrastanti delle ultime ore. L'agenzia di stampa iraniana Fars, citando una fonte vicina ai negoziati, ha affermato che le indiscrezioni sulla firma di un accordo con gli USA domenica a Ginevra sono false, mentre Hezbollah si è detto fiducioso che l'Iran insisterà affinché il Libano sia incluso in un accordo con gli Stati Uniti.
L'ottimismo interessa la maggior parte dei settori, con gli
energetici penalizzati dal calo delle quotazioni di gas e petrolio. Si distingue in particolare il comparto
turismo, favorito dalla svolta nelle trattative di pace: le prospettive di una riduzione del costo del carburante e di una normalizzazione dei viaggi sulle rotte mediorientali sostengono i titoli delle compagnie aeree e del turismo. In evidenza anche banche e costruzioni. Bene anche il settore
auto, dopo che
Stellantis,
Volkswagen e
Renault, che rappresentano circa il 60% della produzione automobilistica europea, hanno
chiesto formalmente al Parlamento europeo normative che premino adeguatamente i produttori che localizzano la produzione e mantengono la progettazione dei veicoli nella regione.
Si continuano intanto a commentara le
scelte della BCE. L'aumento di 25 punti base di ieri non è né una sorpresa né l'inizio di un ciclo aggressivo, bensì un'operazione volta a calibrare le aspettative in un contesto in cui lo shock energetico legato al Medio Oriente comincia a diffondersi oltre i prezzi direttamente interessati.
Joachim Nagel (Bundesbank) ha però
utilizzato in mattinata un tono piuttosto restrittivo, sostenendo che la banca sarebbe pronta ad alzare anche a luglio i tassi se necessario, evento a cui il mercato assegna a oggi una probabilità piuttosto bassa.
Oggi l'attenzione è stata sulla
maxi IPO di SpaceX, che funge da termometro critico della propensione al rischio globale, in un contesto di valutazioni già elevate nel settore dell'intelligenza artificiale. Una domanda superiore di oltre quattro volte all'offerta, per un'
operazione record (75 miliardi di dollari raccolti, circa 1.800 miliardi di dollari di valutazione), suggerisce che la liquidità rimane abbondante e che il contesto di "risk-on" non è stato ancora messo in discussione dalla normalizzazione monetaria o dalle tensioni geopolitiche. Alla chiusura dei mercati europei l'azione non aveva ancora battuto il primo prezzo e le indicazioni di interesse da parte degli operatori mostravano un prezzo di apertura intorno ai 162 dollari per azione, in calo rispetto ai 175 dollari inizialmente previsti, ma comunque in aumento del 20% rispetto al prezzo di IPO di 135 dollari.
L'
Euro / dollaro USA mantiene la posizione sostanzialmente stabile su 1,158. Sostanzialmente stabile l'
oro, che continua la sessione sui livelli della vigilia a quota 4.212 dollari l'oncia. Profondo rosso per il
petrolio (Light Sweet Crude Oil), che continua gli scambi a 84,52 dollari per barile, in netto calo del 3,64%.
Lo
Spread tra il rendimento del BTP e quello del Bund tedesco si riduce, attestandosi a +72 punti base, con il
rendimento del BTP decennale che si posiziona al 3,72%.
Tra i listini europei effervescente
Francoforte, con un progresso dell'1,76%, incandescente
Londra, che vanta un incisivo incremento dell'1,63%, e in primo piano
Parigi, che mostra un forte aumento dell'1,83%.
Pioggia di acquisti sul
listino milanese, che porta a casa un guadagno dell'1,97% sul
FTSE MIB; sulla stessa linea, chiude con il vento in poppa il
FTSE Italia All-Share, che arriva a 54.229 punti. Su di giri il
FTSE Italia Mid Cap (+2,8%); sulla stessa linea, effervescente il
FTSE Italia Star (+1,64%).
In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo
Buzzi (+5,67%),
Mediobanca (+4,59%),
STMicroelectronics (+4,52%) e
Intesa Sanpaolo (+4,30%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su
Moncler, che ha chiuso a -3,75%. Soffre
DiaSorin, che evidenzia una perdita del 2,92%. Preda dei venditori
Avio, con un decremento del 2,65%. Si concentrano le vendite su
ENI, che soffre un calo del 2,25%.
Al Top tra le azioni italiane a
media capitalizzazione,
Cementir (+8,53%),
Zignago Vetro (+8,34%),
Credem (+6,33%) e
Maire (+6,20%).
Le peggiori performance, invece, si sono registrate su
El.En, che ha chiuso a -1,44%. Sostanzialmente debole
Pharmanutra, che registra una flessione dell'1,08%. Si muove sotto la parità
Carel Industries, evidenziando un decremento dell'1,01%. Contrazione moderata per
RCS, che soffre un calo dello 0,95%.