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Banca Ifis: nuovo Piano atteso a inizio 2027 dopo effetti deconsolidamento NPL

La conference call del Ceo Frederik Geertman con gli analisti

Banche, Finanza
Banca Ifis: nuovo Piano atteso a inizio 2027 dopo effetti deconsolidamento NPL
(Teleborsa) - Banca Ifis non formula previsioni per l'esercizio 2027, ritenendo "improprio" al momento dare una guidance, prima che il processo di deconsolidamento degli NPL sia concluso e in attesa del nuovo Piano industriale, atteso per il mese di gennaio 2027, che incorporerà l'effetto delle nuove operazioni straordinarie.

E' quanto spiegato il Ceo della Banca Frederik Geertman nella conference call seguita all'annuncio del deconsolidamento del business NPL e della review della guidance 2026, legata ad accantonamenti di natura straordinaria.

Rispondendo ad una domanda sul dividendo, Geertman ha detto che non vede un cambio della dividend policy, rispetto alla quale la management non intende al momento "prendere posizione".

A proposito delle poste straordinarie, Geertman ha confermato il concretizzarsi di tre elementi di natura non ricorrente: un accantonamento per circa 30 milioni di euro legato ad una ispezione della Banca d'Italia che ha adottato un "approccio più conservativo" su alcune esposizioni creditizie, un accantonamento di 40 milioni legato alle riviste aspettative di recupero del portafoglio crediti deteriorati di illimity Bank ed ai ritardi nel rilancio commerciale della banca ed un impatto di segno opposto, quantificato in 70 milioni, di attività fiscali differite (DTA), che si prevede abbiano impatti positivi negli esercizi successivi sino al 2029.

Parlando dell'ispezione della Banca d'Italia, da cui si attende una decisione finale fra luglio e settembre, Geertman ha confermato che potrebbe esserci un ulteriore aggiustamento.

Rispondendo ad una domanda su un possibile legame del processo di deconsolidamento del business NPL con l'ispezione della Banca d'Italia, il Ceo ha affermato che le due vicende non sono "connesse", ma sicuramente la decisione di scorporare il business dei crediti deteriorati è legato ad una evoluzione del quadro regolatorio.

Le poste di natura straordinaria non comprometteranno la solida posizione patrimoniale di Banca Ifis, con una stima di CET 1 ratio 2026 al 13,5%, ma il management resta "impegnato a raggiungere il 14%".
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