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UniCredit, Morningstar DBRS: investimento in Commerz gestibile dal punto di vista del credito

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UniCredit, Morningstar DBRS: investimento in Commerz gestibile dal punto di vista del credito
(Teleborsa) - Da una prospettiva strategica, i risultati dell'offerta di UniCredit su Commerzbank rafforzano la capacità di UniCredit di perseguire una futura fusione con Commerzbank e riduce l'incertezza sulla sua posizione di maggiore azionista della banca tedesca. Lo afferma Morningstar DBRS in una ricerca sul tema, evidenziando che l'esito dimostra inoltre il sostegno degli azionisti alla strategia di investimento di UniCredit, nonostante l'opposizione del management di Commerzbank e del governo tedesco. L'operazione con Commerzbank consolida la presenza di lunga data di UniCredit in Germania, instaurata con l'acquisizione di HypoVereinsbank nel 2005.

Dal punto di vista del credito, l'attuale livello di partecipazione appare gestibile per il profilo finanziario di UniCredit, supportato dalla sua solida posizione patrimoniale e dai suoi solidi fondamentali. Se da un lato l'investimento aumenta l'assorbimento di capitale, dall'altro garantisce anche una partecipazione significativa agli utili di Commerzbank. "Un ulteriore aumento, che porti al controllo e al consolidamento completo, potrebbe rafforzare il prestigio, le dimensioni e la diversificazione geografica di UniCredit, creando al contempo opportunità di sinergie di ricavo e di costo - viene sottolineato - Questi benefici, tuttavia, dovrebbero essere bilanciati con i maggiori rischi di esecuzione, integrazione e normativi, nonché con la necessità di preservare solidi parametri patrimoniali durante l'intero processo di aggregazione".

"Sebbene i rischi di esecuzione, politici e normativi rimangano significativi, l'operazione ha il potenziale per accelerare il consolidamento del settore bancario europeo e sottolinea l'ambizione di UniCredit di rafforzare la propria posizione di gruppo bancario paneuropeo leader", ha dichiarato Andrea Costanzo, Vice President, European Financial Institution Ratings presso Morningstar DBRS.

L'impatto finale sul capitale dipenderà dal trattamento normativo, di vigilanza e contabile applicato all'investimento, in particolare se UniCredit verrà considerata come avente acquisito il controllo e sarà quindi tenuta a consolidare completamente Commerzbank. Secondo le stime del management di UniCredit, l'impatto massimo sul capitale potrebbe raggiungere circa 280 punti base del CET1 in uno scenario in cui UniCredit acquisisse una partecipazione di controllo pari al 50% più un'azione. A titolo di confronto, l'impatto stimato di un'acquisizione completa è di circa 200 punti base, a testimonianza del trattamento più efficiente del capitale derivante dalla piena proprietà. Con l'attuale livello di partecipazione, il management ha indicato che l'impatto sul capitale rimarrebbe limitato, in assenza di un cambio di controllo.

L'attenzione si sposta ora dall'acquisizione di quote all'ottenimento delle approvazioni normative e al dialogo con gli stakeholder di Commerzbank. I rischi politici e di esecuzione rimangono comunque significativi. Il governo tedesco, che detiene ancora circa il 12% di Commerzbank a seguito del salvataggio del 2008, continua a opporsi all'operazione e ha respinto l'offerta di UniCredit, mentre anche il management di Commerzbank si è pubblicamente opposto all'offerta. Sebbene l'offerta pubblica di acquisto rappresenti un chiaro successo strategico per UniCredit, portandola a un passo dal controllo effettivo di Commerzbank, il percorso verso la piena integrazione rimane dipendente dalle approvazioni normative e dall'evoluzione dell'opposizione politica e degli stakeholder.
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