Il CIRA a Farnborough: tre tecnologie per il futuro dell'aerospazio
(Teleborsa) - Propulsione spaziale, rientro atmosferico e piattaforme stratosferiche rappresentano tre delle principali direttrici lungo cui si sta sviluppando l'innovazione aerospaziale. In occasione del Farnborough International Airshow 2026, il Centro Italiano Ricerche Aerospaziali (CIRA) porterà tre proprie applicazioni tecnologiche su quelle tematiche.
Tra queste figurano: un modello della piattaforma stratosferica progettata dal CIRA per operare nella stratosfera in condizioni di persistenza e prossimità; il Body Flap, una delle due superfici di controllo dello Space Rider, velivolo spaziale riutilizzabile dell'ESA (European Space Agency) con Thales Alenia Space in qualità di prime contractor; la camera di combustione monolitica OMOP (One Material One Part) per motori spaziali, sviluppata nell'ambito del programma HYPROB e realizzata attraverso tecniche di produzione additiva.
HYPROB è il nuovo impianto sperimentale del CIRA dedicato ai test su motori, camere di combustione e componenti propulsivi di nuova generazione, destinato a rafforzare le capacità nazionali nel settore della propulsione spaziale.
La delegazione del CIRA, guidata dal Presidente Tommaso Edoardo Frosini e dal Direttore Generale Stefania Cantoni, prenderà parte a un'agenda di incontri con istituzioni, agenzie spaziali e imprese del settore per sviluppare nuove collaborazioni scientifiche e industriali.
"La partecipazione al Farnborough International Airshow – ha dichiarato il Presidente Frosini - conferma la capacità del CIRA di tradurre la ricerca scientifica in tecnologie strategiche e disponibili per il settore industriale rafforzando il ruolo dell’Italia nelle grandi sfide dell’aerospazio".
La presenza del CIRA si inserisce nella missione nazionale del comparto coordinata da AIAD – Federazione Aziende Italiane per l'Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza, del cui consiglio di amministrazione è entrato a far parte recentemente il Presidente Frosini. A testimonianza della valenza anche territoriale del Centro, il suo stand è affiancato da quello del Distretto Aerospaziale della Campania (DAC).
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