(Teleborsa) - "Più volte abbiamo sottolineato come lo
strapotere di Google finisca per danneggiare non solo competitor e operatori, ma anche e soprattutto i consumatori finali che utilizzano i servizi offerti dalla società. L'abuso di posizione dominante nel settore di web e app finisce infatti per alterare il mercato, controllando e limitando l’accesso di altri operatori e
riducendo la concorrenza e le possibilità di scelta per gli utenti che si avvalgono dei vari servizi offerti, come nel caso degli app store o dei motori di ricerca, divenuti nel tempo strumenti fondamentali per le scelte economiche dei consumatori".
E' quanto afferma il
Codacons commentando la
maxi-multa da 890 milioni di euro inflitta al colosso di Mountain View da parte della Commissione Europea per
violazione del Digital Markets Act (Dma), aggiungendo che tale sanzione "appare particolarmente importante, perché conferma e punisce gli abusi commessi da Google obbligandola a modificare i propri comportamenti".
Posizione analoga per
Assoutenti, secondo cui questa sanzione "è
una storica vittoria in favore dei consumatori europei".
"Da anni gli acquisti dei cittadini sono sempre più spostati verso il web, e un numero crescente di utenti ricorre ai motori di ricerca per trovare le offerte più convenienti – spiega il
presidente Gabriele Melluso – Comportamenti che alterano i risultati di ricerca
limitano la concorrenza creano danni miliardari ai consumatori, perché influenzano le scelte d’acquisto modificando i comportamenti dei cittadini, con un evidente sviamento del mercato".
"Per tale motivo è
importante monitorare attentamente l'operato dei giganti del web e delle multinazionali dell’e-commerce, affinché sia sempre garantita trasparenza e correttezza nei confronti dei consumatori che scelgono di fare acquisti di beni e servizi online" – conclude Melluso.
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