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Bankinter Investment e Plenium Partners acquisiscono BG Holding da Green Arrow Capital e IRON RE

Economia
Bankinter Investment e Plenium Partners acquisiscono BG Holding da Green Arrow Capital e IRON RE
(Teleborsa) - Bankinter Investment SGIIC e Plenium Partners SGEIC, che hanno recentemente approvato l'integrazione delle rispettive società di gestione e condividono una piattaforma di investimenti alternativi dal 2017, hanno acquisito, attraverso il fondo Ecualia Capital, il 100% di BG Holding, società operante nel settore del biometano in Italia, da Green Arrow Capital – principale gruppo indipendente italiano attivo nei mercati privati e negli investimenti alternativi, nonché tra i principali operatori europei con 8 miliardi di euro di asset in gestione – e da IRON RE.

BG Holding è la holding che controlla due impianti di biogas già operativi – Bioenergie Italia Soc. Agr. ed ER Società Agricola – entrambi situati ad Aprilia, in provincia di Latina (Lazio).

L'operazione rappresenta un ulteriore passo nell'impegno di Bankinter Investment e Plenium Partners verso la sostenibilità, le energie rinnovabili e lo sviluppo di nuovi progetti in Italia, dove la piattaforma dispone già, attraverso il fondo Ecualia Capital, di diversi impianti per una capacità complessiva di circa 750 Smc/h di produzione di biometano.

I due impianti, originariamente realizzati come impianti agricoli per la produzione di biogas, sono attualmente in fase di riconversione alla produzione di biometano. Una volta completata la riconversione, ciascun impianto produrrà 517 Smc/h di biometano, che sarà immesso direttamente nella rete nazionale del gas: Bioenergie Italia attraverso Snam Rete Gas ed ER Pantanelle attraverso Italgas. L'entrata in esercizio commerciale è prevista tra luglio e settembre 2026.

Nel complesso, gli impianti tratteranno circa 120.000 tonnellate all'anno di sottoprodotti zootecnici e agroindustriali, inclusi sottoprodotti di origine animale e residui agricoli.

Entrambi gli impianti hanno partecipato con successo alla terza procedura competitiva per le tariffe incentivanti del biometano organizzata dal GSE, il gestore degli incentivi alle energie rinnovabili in Italia, ottenendo un regime di ricavi stabile e regolamentato nel lungo periodo.

Una volta pienamente operativi, gli impianti produrranno circa 90 GWh di biometano rinnovabile all'anno, equivalenti al consumo medio annuo di gas di circa 6.000 famiglie italiane, evitando inoltre l'emissione di circa 18.000 tonnellate di CO2 all'anno grazie alla sostituzione del gas naturale di origine fossile.

L'operazione rappresenta un importante traguardo nella strategia di Green Arrow Capital e conferma la capacità del Gruppo di originare, sviluppare e gestire investimenti strategici nelle infrastrutture per le energie rinnovabili. Il progetto, sviluppato insieme a IRON RE, riflette il consolidato impegno di Green Arrow Capital nel sostenere la transizione energetica attraverso investimenti in infrastrutture innovative per il biometano, creando valore di lungo termine per gli investitori e contribuendo alla decarbonizzazione del sistema energetico italiano.

Daniele Camponeschi, Founder & Group Chief Investment Officer di Green Arrow Capital, ha commentato: "Questa operazione rappresenta il completamento di un percorso di sviluppo e valorizzazione che ha consentito di trasformare due impianti in asset strategici per lo sviluppo del biometano in Italia. L'ingresso di un investitore internazionale di primario standing conferma il valore degli asset sviluppati e l'attrattività del settore nel nostro Paese. Continueremo a investire nello sviluppo di infrastrutture energetiche innovative, con l'obiettivo di sostenere concretamente la transizione energetica e creare valore duraturo per i nostri investitori e per il territorio".

Luciano Garofano, Amministratore Unico di IronRe, ha aggiunto: "Siamo lieti di aver portato a termine questa transazione, resa possibile dalla fiducia che Green Arrow Capital ripone in Iron e dalla sua pluriennale esperienza nel settore".

Lo sviluppo di progetti nel settore del biometano sta assumendo un ruolo sempre più rilevante in Europa e rappresenta un crescente interesse per i grandi investitori. Questi impianti consentono di valorizzare rifiuti organici quali reflui zootecnici, residui agricoli, scarti alimentari e fanghi di depurazione, trasformandoli in una fonte di energia pulita e contribuendo al tempo stesso a ridurre la quantità di rifiuti destinati alle discariche, nonché l'inquinamento del suolo e delle acque.

Inoltre, tali infrastrutture favoriscono la diversificazione delle fonti energetiche e riducono la dipendenza dai combustibili fossili, come il gas naturale.

La realizzazione di progetti di questo tipo favorisce anche lo sviluppo economico e sociale delle aree rurali in cui gli impianti sono generalmente ubicati, grazie alla creazione di occupazione diretta e indiretta nelle attività di costruzione, gestione e manutenzione. Allo stesso tempo, tali impianti consentono agli agricoltori e agli allevatori di generare ulteriori entrate attraverso la vendita dei propri sottoprodotti organici agli impianti di produzione di biometano.

Bankinter Investment e Plenium Partners puntano con decisione sul mercato italiano del biometano e intendono continuare a crescere cogliendo nuove opportunità oltre questo portafoglio.

Nell'ambito dell'operazione, EY-Parthenon ha agito in qualità di advisor per la due diligence tecnica e commerciale, mentre EY ha curato la due diligence legale, finanziaria e fiscale. Green Horse e PWC hanno assistito le parti nella predisposizione della documentazione legale, Howden ha fornito consulenza in materia di polizza Warranty & Indemnity e PCA Broker ha svolto la due diligence assicurativa.

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